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Cittadini senza medico di base a Cori e Rocca Massima, Calandrini: “Silenzio dalla Regione”

L’intervento del senatore di Fratelli d’Italia ad un mese dal primo appello lanciato dai due sindaci: “Zingaretti e D’Amato ignorano le soluzioni”

E’ arrivato più di un mese fa l’appello dei sindaci di Cori e Rocca Massima per la mancanza di medici di base nei due paesi. Un problema che ora è stato sollevato nuovamente dal senatore di Fratelli D’Italia Nicola Calandrini che chiama in causa la Regione Lazio.

“I Comuni di Cori e Rocca Massima hanno in totale 3.000 abitanti rimasti senza medico di base, e nonostante gli appelli dei sindaci De Lillis e Lucarelli di oltre un mese fa, e i contatti avviati dalla Asl di Latina, dalla Regione Lazio non è arrivata nessuna risposta. Dobbiamo dedurre che l’assessore D’Amato e il governatore Zingaretti siano evidentemente in vacanza, mentre migliaia di cittadini sono rimasti senza un punto di riferimento”.

“Purtroppo questa incresciosa situazione si è venuta a creare a causa del pensionamento di un medico e della prematura scomparsa di Mauro Carturan, che continuava ad operare come medico di base tra Giulianello e Rocca Massima. Ad oggi la normativa prevede che coloro che sono rimasti privi di medico di base possono passare ad altro medico operante nello stesso distretto sanitario, anche se non nello stesso comune. Tuttavia i dottori con studio a Cori e Rocca Massima possono accogliere solo 1.375 pazienti, e questo comporta che per altre 1.600 persone si palesa il rischio di dover scegliere un medico fuori il proprio territorio, nella migliore delle ipotesi a Cisterna che dista circa 20 km, con enormi disagi soprattutto per gli abitanti più anziani o impossibilitati a spostarsi. La situazione potrebbe sbloccarsi facilmente, permettendo ai medici attualmente operativi di assorbire più pazienti, oppure pubblicando le graduatorie relative al Distretto 1 della Asl di Latina, attualmente in fase di elaborazione da parte della Regione, il che permetterebbe ad altri nuovi medici di subentrare”.

“Insomma - conclude Calandrini -, le soluzioni ci sono, ma Zingaretti e D’Amato le ignorano consapevolmente. Fratelli d’Italia nell’esprimere vicinanza ai cittadini che stanno ingiustamente patendo un disagio in un periodo difficile, in cui siamo ancora purtroppo alle prese con la pandemia, attiverà i suoi consiglieri regionali per chiedere un intervento urgente che possa risolvere questo stallo”. 

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