Trasporti pubblici, Simeone (FI): "Rivedere la regola del limite dell'80% della potenzialità di carico"

Audizione del Cotral in commissione Trasporti in Regione: non c'è obbligo di distanziamento sui mezzi pubblici. L'intervento del consigliere pontino di FI

“Ho avuto modo di apprendere dalla stampa le dichiarazioni rese da Amalia Colaceci, presidente dell’azienda Cotral, nel corso di un’audizione in commissione regionale Trasporti relativamente allo svolgimento del servizio in questa fase di pandemia da Covd". Il consigliere regionale pontino Giuseppe Simeone interviene sulla questione relativa al trasporto pubblico che non è in grado, allo stato attuale, di far rispettare il distanziamento tra i passeggeri.

"La Colaceci ha affermato che ‘non c'è un obbligo di distanziamento a bordo e i mezzi possono essere caricati fino all'80% della potenzialità di carico prevista dal libretto di circolazione’ - spiega Simeone - Nel merito sempre la Colaceci ha dichiarato che ‘non è mai capitato che il numero dei presenti fosse superiore a quello degli studenti consentiti’. Ma è proprio il limite dell’80% della potenzialità di carico che noi contestiamo. Se le persone a piedi devono rispettare la distanza di un metro, perché questa regola non deve valere nei bus? Qual è la motivazione alla base di questa deroga? E soprattutto in virtù di quali elementi medico-scientifici è stata fatta questa scelta?  La norma non ci convince per niente. Non capiamo il motivo per cui con i ristoratori bisogna essere esigenti, ma poi prevale l’indulgenza per i mezzi di trasporto". 

"Nel merito della questione peraltro - continua ancora il consigliere di FI - ci risulta che vi siano comunque corse piene di passeggeri, superiore al limite dell’80%. A mio giudizio ci deve essere più attenzione su questo fronte. Vorremmo che fosse varato un programma accurato di controlli. Soprattutto all’entrata e all’uscita delle scuole serve maggiore vigilanza, magari anche attraverso una sinergia con la polizia locale. Ribadisco infine il concetto affermato dal professor Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani. Il nuovo coronavirus viaggia con gli studenti e i lavoratori pendolari.  Purtroppo il veicolo di contagio sono autobus, treni, metropolitane. A tal proposito occorre rivedere le linee guida del trasporto pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le misure organizzative per il contenimento della diffusione del Covid e garantire con rapidità il distanziamento sociale sui mezzi”.

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