Crisi idrica, il documento dei sindaci del Sud Pontino arriva sul tavolo dell’Ato4

Il primo cittadino di Gaeta ha inviato al presidente Della Penna le proposte condivise con gli altri sindaci del Basso Lazio per la risoluzione della grave crisi idrica ancora persistente, tra cui un Nuovo Piano Investimenti con interventi più incisivi per il Sud Pontino

Il sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano

Dopo l’incontro della scorsa settimana, sono arrivate ora sul tavolo dell’Ato4 le proposte che il sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, ha condiviso con gli altri 8 primi cittadini del Basso Lazio per la risoluzione della grave crisi idrica ancora persistente.

Il Primo Cittadino di Gaeta, come annunciato al termine del vertice svoltosi il 3 novembre, ha raccolto ulteriori adesioni da parte dei colleghi del comprensorio Sud Pontino intorno alla sua proposta di  "Adozione di una deliberazione di modifica del Piano degli investimenti vigente con il nuovo piano degli investimenti relativo agli interventi urgenti ed indifferibili risolutivi della crisi idrica del Golfo di Gaeta”. Il documento, firmato dai Comuni di Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Minturno, Fondi, Terracina, Monte San Biagio, Sperlonga e Itri, oltre che dal Comune di Gaeta, è stato inviato al presidente Eleonora Della Penna Presidente ed alla Segreteria Tecnico-Operativa Ato 4 - Lazio Meridionale Latina.

Ben definite le richieste inoltrate, con l'invito "a valutarle in uno spirito di solidarietà e collaborazione istituzionale, finalizzato alla soluzione di una problematica che ha messo in ginocchio la popolazione e l'economia dei Comuni del Comprensorio".

"Chiediamo - dichiara il p Primo Cittadino - allapresidente Della Penna di convocare il più presto possibile la Conferenza dell'ATO 4 per l'adozione della deliberazione di modifica del Piano degli Investimenti,  promossi da Gaeta ma condivisi ed avallati ad oggi da altri 8 sindaci del sud pontino".  

"Non c'è tempo da perdere - ribadisce - è ormai improcrastinabile indirizzare investimenti cospicui finalizzati a fronteggiare la crisi idrica nei Comuni del Sud Pontino. I disagi sul servizio idrico, dovuti ai bassi livelli dell'acqua all'interno delle centrali di produzione di Mazzoccolo e Capodacqua, non sono più tollerabili. Disagi, di natura igienica ed economica, basti pensare alle ripercussioni negative sulle attività commerciali e produttive, che nell'estate 2016 si sono accentuati. In particolare le città del Golfo, che vedono la popolazione estiva più che raddoppiata, risentono in modo più acuto della problematica. Ancora oggi, in pieno periodo autunnale le popolazioni del Basso Lazio sono senz'acqua diverse ore al giorno. Il nostra comprensorio è un territorio ricco d'acqua ma ne spreca 'quantità enormi' per colpa di infrastrutture carenti, obsolete e inadeguate con perdite di rete che superano addirittura il 60 per cento. Ed allora ecco la nostra proposta:  un nuovo Piano di Investimenti  che preveda un ammontare complessivo di 16 milioni e 427mila euro per interventi decisivi nel Sud Pontino".

Il primo cittadino spiega poi le due direzioni di questo rilevante investimento: da un lato il potenziamento delle centrali di produzione esistenti (Mazzoccolo e Capodacqua) unitamente alla realizzazione di un campo pozzi in località 25 Ponti; dall'altro interventi radicali per la riduzione della dispersione idrica con l'anticipazione nel triennio in questione del II lotto di lavori inerenti la sostituzione delle reti idriche nei territori di Spigno Saturnia, Formia e Minturno, ed incisivi interventi per il mantenimento del rendimento delle rete idrica di tutto il sud pontino. 

"Si tratta - afferma - di una serie di interventi straordinari che si possono adottare solo con l'individuazione di un programma di investimenti finalizzati al riefficientamento delle reti idriche nei Comuni del Sud Pontino, attraverso l'eliminazione del fenomeno della dispersione del flusso idrico  ed il rafforzamento  delle centrali di produzione esistenti".

"Un grazie sincero - conclude il sindaco Mitrano - ai colleghi firmatari che hanno ben compreso l'aspetto pragmatico e concreto della nostra proposta e con spirito collaborativo hanno condiviso ed aderito alla proposta. Ben consapevoli che è solo l'inizio di un percorso condiviso da portare avanti fino al raggiungimento dell'obbiettivo prefissato, nell'interesse  e per il benessere della collettività. Auspichiamo che la rimodulazione avanzata del Piano degli Investimenti 2016/19 sia presa attentamente in considerazione da tutti i Sindaco dell'ATO 4 e valutata positivamente, al fine di giungere al più presto alla realizzazione degli interventi necessari. Ciò significherebbe davvero lavorare fattivamente per la soluzione del grave problema in questione, operando alla base della criticità e ponendo le premesse per un futuro più roseo nell'approvvigionamento idrico dei 160.000 abitanti dell'intero bacino sud pontino".

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