Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Fedez a Latina per un concerto sul Ddl Zan? Calandrini: “Coletta ricordi che è il sindaco di tutti”

Dopo le parole del cantante sul palco del concerto del 1° Maggio e quelle del sindaco per un evento insieme nel capoluogo, nella polemica interviene anche il senatore e consigliere comunale di FdI

Il senatore e consigliere comnuale di FdI Calandrini

Si allarga la polemica anche nella provincia di Latina dopo l’intervento di Fedez sul Ddl Zan nel corso del concerto del 1° Maggio a Roma e dopo le parole del sindaco di Latina Damiano Coletta che, esprimendo solidarietà al cantante, lo ha invitato nel capoluogo per organizzare insieme un concerto proprio a sostegno del disegno di legge presentato dal deputato del Pd Alessandro Zan contro l’omotransfobia.

Ad intervenire questa volta è il senatore di Fratelli d’Italia e consigliere comunale di Latina Nicola Calandrini. “Il sindaco Coletta esprime a Fedez solidarietà per il carosello mediatico derivato dalle sue dichiarazioni dal palco del concerto del primo maggio sul Ddl Zan e lo invita a Latina per un concerto a sostegno del provvedimento. Questa presa di posizione è inaccettabile nel merito e nel metodo. Segnalo infatti al sindaco Coletta che il Ddl Zan è un articolato di paternità del Pd, su cui il Senato ancora deve pronunciarsi.

È scandaloso - aggiunge Calandrini - che Fedez abbia usato quel palcoscenico e la Rai, servizio pubblico pagato da tutti i cittadini, ledendo pluralismo e imparzialità, per sponsorizzare un provvedimento di parte sul quale peraltro la discussione politica è assai accesa. Il dibattito innescato dalle dichiarazioni di Fedez non giova alla democrazia e la solidarietà di una parte della politica è strumentale e rischia di alimentare sconsideratamente la contrapposizione ideologica”.

“Si è persa l’occasione per parlare dei problemi dei lavoratori, virando l’attenzione su una polemica puramente ideologica. Nel merito, inoltre - conclude il senatore e consigliere comunale di Latina -, mentre la sinistra si scaglia contro la censura, si batte per un provvedimento liberticida e pericoloso che vuole introdurre senza il necessario bilanciamento dei diritti costituzionalmente garantiti un reato di opinione. Coletta deve ricordare che è il sindaco di tutti i cittadini di Latina, che hanno il diritto di attendere che siano le camere a fare le leggi necessarie a questa Nazione”. 

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