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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Gli effetti del maltempo / Itri

Dissesto idrogeologico ad Itri, riunione con il prefetto: obiettivo superare l’emergenza

Al vertice in Comune presenti anche i tecnici regionali e provinciali: gli interventi a medio e lungo termine. Sopralluogo nelle zone colpite dall’alluvione un anno fa

E’ massima l’attenzione in provincia per i danni causati dalle ultime ondate di maltempo. Nella mattinata di ieri il prefetto di Latina Maurizio Falco è stato a Formia colpita da un violento nubifragio lo scorso 29 settembre. E sempre ieri ad Itri in Comune c’è stato una riunione tecnico / operativa proprio sul tema del superamento dei problemi legati ai dissesti idrogeologici soprattutto dopo l’alluvione dello scorso anno. 

Al vertice hanno preso parte il presidente del Consiglio di Itri, l’assessore ai lavori pubblici Cece assieme a tutti i membri della Giunta guidati dalla vice sindaco  Elena Palazzo, oltre che ai tecnici preposti del Comune, al comandante della Polizia municipale e a tutti i tecnici coinvolti a livello Regionale come provinciale. Per la Regione Lazio c’erano i referenti dell’area “Vigilanza e bacini idrografici”, dell’area “Tutela del territorio” e dell’Aria “Genio Civile Lazio sud” e per la Provincia il referente per i dissesti idrogeologici, oltre che l’agenzia regionale della Protezione civile. Una riunione che ha visto anche la presenza del prefetto di Latina Maurizio Falco, accompagnato dal tenente colonello della Guardia di Finanza Luigi Galluccio, dal maggiore dei carabinieri Michele Pascale, oltre che dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Stefano Smaniotto. 

Il prefetto nel corso del suo intervento ha altresì sottolineato l’esigenza di dare risposte chiare e concrete stimolando i diversi organi tecnici preposti di fare del loro meglio per superare in tempi contenuti l'impasse cittadina. Molto incisivo l’intervento della vice sindaco che accogliendo con favore le ipotesi di risoluzione a medio e lungo termine ha chiesto anche degli interventi immediati per far si di rimuovere i pericoli imminenti e di capire quale sia la minaccia reale per la caduta dei massi. Palazzo ha tra l’altro spinto sull’esigenza di superare l’ordinanza aperta che costringe più di 200 persone ad essere sfollate ad ogni allerta.  Dello stesso avviso il prefetto che, accogliendo le istanze del Comune, ha dato l’input ai comparti tecnici di fare in modo di ridurre l’utilizzo di tale strumento che doveva essere posto in essere solo in fase emergenziale e che non può essere procrastinato all’infinito.  

“I tecnici hanno delineato un percorso non semplice ma che si è determinati a percorrere tutti assieme, ognuno per le sue competenze - spiegano dal Comune di Itri -. Occorre verificare i potenziali danni da caduta eventuale dei massi che ristringerebbero solo ad alcune aree il pericolo. Bisogna completare gli esami idrogeologici per comprendere come tale forza può scatenarsi e quali effetti può causare. Senz’altro la costruzione di case e strade che intersecano i canali di scolo non rende facile il raggiungimento di tale scopo. Lavorare dunque su due fronti, quello per superare l’emergenza nell’immediato e quello per progettare un domani diverso che metta in sicurezza la popolazione da futuri episodi. Il vice sindaco Palazzo ha ribadito tale concetto rispetto ai tanti rappresentanti regionali. La Regione è difatti l’unica che può raggiungere questo obiettivo, sia per competenza tecnica sia per gli investimenti necessari”.

Al termine della riunione è stato fatto un sopralluogo sui luoghi dei dissesti che non ha fatto che confermare quanto già ipotizzato. Sono state acquisite, tra l’altro, anche immagini video grazie a voli di droni grazie alle quali potranno arrivare ulteriori dati. Per la giornata di giovedì il prefetto ha convocato tutti i sindaci del sud pontino interessati ai dissesti anche per affrontare il tutto con una logica più ampia.

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