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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

Due anni di governo, Coletta: “Sono stati fatti degli errori ma abbiamo riportato le regole”

Nel corso di un incontro pubblico con i cittadini nel giardino del palazzo comunale il sindaco di Latina traccia un bilancio a due anni dalla sua elezione

“Quando sono stato eletto questa città non era in ginocchio, era proprio stesa per terra, e per lo meno ora l’abbiamo messa seduta”. E’ un fiume in piena il sindaco di Latina, Damiano Coletta che ieri, a due anni esatti dalla sua elezione, ha voluto incontrare i cittadini nel giardino del palazzo comunale per tracciare un bilancio di quanto fatto nei primi 24 mesi della sua amministrazione. Un sindaco che parla per quasi due ore davanti ad un folto pubblico, fermato solo da un forte acquazzone. “Non voglio parlare del passato ma non possiamo neanche disconoscerlo perché condiziona il presente e le scelte future”. 

Il decoro urbano

“Sicuramente tra di voi qualcuno potrà dire che non ho fatto nulla, ma altri potranno riconoscere che stiamo rappresentando una discontinuità con 20 anni di mala amministrazione” prosegue Coletta che riconosce subito una delle più forti critiche che gli viene mossa dai cittadini: il decoro urbano, “primo punto negativo su cui dobbiamo lavorare”, e in particolare lo sfalcio del verde. “Un errore lo abbiamo commesso, e ora dobbiamo capire perché è stato fatto e come riparare. Sul verde sicuramente il primo anno con il bando siamo andati un po' lunghi e quest’anno dobbiamo metterlo a punto un po' meglio, anche se lo sfalcio è stato comunque garantito; sono stati commessi sicuramente errori di valutazioni che abbiamo individuato e su cui interverremo. Ma voglio ricordare che prima si procedeva con gli spacchettanti e gli affidamenti diretti, procedimento consentito dalla normativa della pubblica amministrazione solo in casi particolari, e non come metodo. Allora o decidiamo di stare dentro la norma o stiamo fuori e se qualcuno pensa di poter stare fuori dalla norma allora ha sbagliato sindaco” rincara il primo cittadino facendo proprio uno dei suoi temi caldi, quello della legalità e del rispetto delle regole.   

Il rispetto delle regole

“Credo che questo cambiamento sia qualcosa che avete e abbiamo voluto tutti. C’è una storia diversa di questa città che è cambiata e di questo libro che è cambiato” rincara Coletta che elenca una serie di vicende a partire dalle scuole paritarie: “la posizione delle suore nel loro insegnamento era irregolare da anni e lo sapevano tutti, e ora la situazione è stata regolarizzata”. E ancora i carri di carnevale “che non erano autorizzati da un po' di tempo e c’è stato anche un decesso”, gli impianti sportivi “assegnati in maniera discrezionale alle società senza una regola scritta. Pensiamo allo stadio comunale che il commissario Barbato stava per chiudere perché l’allora società militante in serie B non pagava il canone di concessione. Anche su questo abbiamo cercato di mettere delle regole e faremo dei bandi: se non riusciamo per questa stagione, li faremo per la prossima, ma questa è la strada che vogliamo tracciare”. E poi ancora la questione risolta dei chioschi del lato B sul lungomare, l’assegnazione dei parchi e quella spinosa del teatro D’Annunzio “che era inagibile e sono due anni che facciamo lavori su lavori; adesso ci hanno chiesto 45 prescrizioni da mettere a posto entro fine giugno e sarei felicissimo di raggiungere questo obiettivo perchè vorrà dire che abbiamo dato alla città nuovo un teatro agibile, sicuro ed autorizzato. Abbiamo lavorato tanto, come anche sul fronte del palazzetto dello sport che sarà chiuso fino al 31 agosto per lavori; perché la sicurezza viene prima di tutto. Stiamo facendo interventi di manutenzione dei guasti che richiedono tempo, figli di 20 anni di patologia amministrativa”  

I regolamenti e le gare

Quello dei regolamenti un altro punto su cui il primo cittadino si sofferma. “Regolamenti che mancavano e che camminano di pari passo con la legalità. Circa venti quelli approvati, tra cui quelli sulla  toponomastica, il contrasto al gioco d’azzardo, la videosorveglianza, il novo regolamento del Consiglio comunale, che rimette al centro degli interessi della pubblica amministrazione il cittadino con i suoi diritti”.

Sessanta invece le gare pubblicate, due su tutte quelle citate dal sindaco Coletta; “quella sul trasporto pubblico locale: ci sono state ben 14 proroghe in passato e dal 1 luglio partirà la nuova stagione. E una menzione merita il car sharing elettrico adottato a Latina per la prima volta tra i comuni medi. E la seconda gara quella sui servizi sociali, su cui c’è stato un ricorso e proprio ieri il Consiglio di Stato ci ha dato ragione. Perché la logica delle cose è che se te rompi un sistema, poi il sistema cerca di rompere te. E poi arrivano i proiettili, metaforici intendiamoci perché poi dicono che sono paranoico, che fioccano e sono di varia natura fatti di accessi agli atti e di ricorsi. Ma noi vogliamo cambiare veramente il sistema”. 

I debiti fuori bilancio  

Ma pesano sulla macchina amministrativa anche i debiti fuori bilancio. “In questi due anni abbiamo pagato 7 milioni di euro di debiti fuori bilancio e nei prossimi sei mesi ne pagheremo altri 3 milioni: un totale di 10 milioni di euro di debiti fuori bilancio che non abbiamo fatto noi ma le precedenti amministrazioni, e che sono soldi che togliamo a voi, alle strade, al verde e agli altri servizi. Io mi prendo tutte le responsabilità perché sicuramente noi abbiamo commesso anche degli errori di incompetenza e di inesperienza, ma ci sono errori ed errori, e noi non abbiamo generato neanche un euro di debiti” va avanti il sindaco che punta il dito sulle passate amministrazioni per questioni storiche come il cimitero, l’ex Icos, Slm e Metro; “un tribunale deciderà sulla richiesta di rimborso della Metro e sono 30 milioni di euro. Chi li paga?”    

La legalità e la questione morale

Poi a seguire un lungo passaggio sul tema della legalità, caro al sindaco Coletta, e sulla questione morale, “sulla quale vi annoierò fino alla fine” commenta. E i riferimenti alle inchieste come Olimpia e Arpalo “che ha interessato in particolare una persona che ha amministrato la città” fino ad arrivare ad Alba Pontina. “Sono stato accusato quando parlavo di ‘Sistema Latina’, ma non ho offeso nessuno; questo è un problema reale e non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia. Siamo stanchi di sentire gli elicotteri sopra la testa, ma ben vengano se c’è bisogno di farli uscire ancora”. 

Cosa c’è da fare

Questo quanto è stato fatto in due anni mentre si cerca di guardare avanti pensando a cosa deve essere fatto, partendo da quella che è stata “la parola chiave di quest’anno: la partecipazione con l’approvazione del regolamento per la gestione condivisa dei beni comunali e il Forum dei Giovani”. Ma guardando al futuro si pensa all’università che “deve diventare una risorsa; da qui la proposta di istituire il corso di chimica farmaceutica”; e ancora con la riqualificazione della biblioteca comunale, dell’ex Abergo Italia e dell’ex Garage Ruspi. E infine, in vista dell’ormai imminente rimpasto di giunta, la novità: la delega specifica sulla Marina, “per avere una visione di coordinamento e di insieme dei problemi”.  

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