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Salvini su Durigon: “Lo stimo ai massimi livelli. Valuteremo insieme come andare avanti”

L’intervento del leader della Lega sul “caso” del sottosegretario all’Economia esploso dopo le parole sul parco di Latina: “Io e Claudio ci vedremo nei prossimi giorni per vedere cosa fare”

Non si spengono le polemiche sul sottosegretario leghista all’Economia Claudio Durigon dopo le parole pronunciate nelle scorse settimane quando, dal palco allestito al lido per un evento con Matteo Salvini, ha auspicato la possibilità di reintitolare il parco di Latina, oggi dedicato a Falcone e Borsellino, ad Arnaldo Mussolini, fratello di Benito. Pd e Movimento 5 Stelle continuano a chiedere le dimissioni dell’esponente pontino del Carroccio e sul caso è intervenuto oggi anche il leader della Lega Matteo Salvini che ha parlato nel corso della trasmissione Agorà Estate su Rai3.

“Claudio Durigon è una persona in gambissima, è l'ultimo che può essere accusato di fascismo - ha detto Salvini -, è solo figlio e nipote di coloni veneti trasferiti per lavorare nelle terre dell'Agro pontino per essere bonificate. Fascismo e comunismo sono sconfitti per sempre dalla storia, diamo questa notizia, siamo e resteremo in democrazia”. Durigon, ha poi aggiunto, "è il papa di 'quota 100' e ci ha aiutato a fare rottamazione, saldo e stralcio delle cartelle di Equitalia", e "lavoriamo con lui per la riforma fiscale e la riforma delle pensioni che sono i temi che entrano nelle case delle persone. E’ un mese che la sinistra lo sta inseguendo nel nome del fascismo e di robe surreali. Siccome è una persona che io stimo ai massimi livelli, mi vedrò con Claudio Durigon e per evitare altri mesi di polemiche valuteremo come andare avanti per il bene suo, del governo e del Paese”.

Parole importanti anche se nessuna risposta diretta è arrivata sulla richiesta di un passo indietro del sottosegretario Durigon. “Vi sembra normale che in un momento in cui ci sono milioni di lavoratori preoccupati per il proprio futuro o in cui qualcuno pensa al ritorno della legge Fornero, il problema sia l’intitolazione di un parco a Latina? Io e Claudio ci vedremo nei prossimi giorni per vedere cosa fare ma le priorità sono altre” ha poi concluso Salvini.

E’ tornato invece a chiedere le dimissioni di Durigon oggi il segretario del Pd Enrico Letta a margine di un incontro elettorale a Castellina in Chianti. "L’apologia di fascismo - ha detto Letta - è incompatibile con il ruolo di Durigon e, dunque, con la sua presenza al Governo. Credo sia chiaro a tutti. E penso che in un momento come questo il governo debba occuparsi di questioni reali. L’uscita dalla pandemia, il rilancio del Paese, l’economia e la messa in sicurezza delle scuole: di queste cose si deve parlare. E che si debba perdere tempo dietro una situazione che andrebbe risolta il più rapidamente possibile - ha poi concluso - mi sembra davvero paradossale".

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