Elezioni Comunali 2012, ad un mese dal voto il Pd guarda al futuro

Direzione regionale del Pd per l’esame del voto; occasione anche per discutere del percorso che il partito regionale deve mettere in campo per affrontare i problemi dei cittadini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

"Si è tenuta la direzione regionale del Pd per l’esame del voto. E’ stata l’occasione per discutere del percorso che il partito regionale deve mettere in campo per affrontare i problemi dei cittadini, delle famiglie e delle imprese del Lazio che non trovano risposte nel fallimentare governo della Polverini. La grave situazione economica e gli appuntamenti delle elezioni nazionali, del Comune di Roma e delle altre importanti amministrazioni impongono al Pd di intensificare il confronto e di avanzare proposte ed iniziative all’altezza delle sfide che ci attendono.

La provincia di Latina ha ottenuto un buon risultato elettorale e non può essere accomunata a realtà in cui il partito ha sofferto maggiormente. Le vittorie nette di Sezze e di Cori, con percentuali di punta nel Lazio e a livello nazionale, la vittoria a Santi Cosma e Damiano e a San Felice, comuni strappati al centrodestra, il risultato mancato per un soffio a Castelforte e la notevole battaglia elettorale a Minturno che ci ha visto protagonisti al ballottaggio rappresentano un bilancio positivo, anche a fronte di una Regione come il Lazio in cui il PdL pur arretrando ha tenuto meglio che in altre zone di Italia, dove è crollato.

In tutti i comuni il centrosinistra unito o in alleanza con l’Udc si è dimostrato competitivo, sconfiggendo il centrodestra (Sezze, Cori, Santi Cosma e Damiano, San Felice) o mettendolo in grave difficoltà (Minturno). A Gaeta il PD era all’opposizione della Giunta uscente e la divisione delle forze di centrosinistra ha impedito di andare al ballottaggio. Il partito di Gaeta, nonostante la mancata attribuzione del simbolo che ha aggiunto difficoltà a quelle esistenti, ha saputo esprimere la rappresentanza in Consiglio Comunale eleggendo Pina Rosato.

Il Pd della provincia di Latina è consapevole delle difficoltà, dell’esigenza di rafforzare l’unità del partito e di assicurare, con il rispetto delle regole, le migliori condizioni per essere competitivi e vincere i prossimi appuntamenti. Molto positivo è stato l’accoglimento, da parte del segretario regionale, dell’ordine del giorno presentato in direzione sulla necessità della riforma elettorale nazionale per ridare ai cittadini il potere di scegliere i parlamentari e superare il famigerato Porcellum, con il doppio turno o anche con l’indicazione della doppia preferenza di genere nell’attuale legge.

Nell’ipotesi sciagurata della mancata riforma, si terranno le primarie aperte per la scelta dei  parlamentari da tenersi entro l’autunno prossimo. È fondamentale ridare, rappresentatività ai territori per valorizzare il nostro patrimonio di amministratori e di militanti che costituiscono la spina dorsale del partito. La coraggiosa scelta di Bersani di promuovere primarie aperte per la scelta del candidato Premier ponendo il PD quale forza centrale di un’alleanza tra democratici, progressisti e moderati, motiva ancor di più il partito del Lazio. Entro luglio si dovrà approvare il regolamento e stabilire la data della consultazione.
Occorre affermare l’autonomia del partito regionale, che a sua volta deve essere rispettoso delle regole, del pluralismo e dell’autonomia dei territori".

Così in una nota il segretario provinicale del Pd, Enrico Forte

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