Elezioni 2016, perdono i partiti e vincono le civiche. A Latina exploit di Coletta e Lbc

Sono i partiti tradizionali ad uscire sconfitti da questa tornata elettorale, a Latina come nel resto della provincia. Convincono di più le liste civiche. La palla passa al 19 giugno per la partita del ballottaggio: a sfidarsi in campo Coletta e Calandrini

Sono i partiti ad uscire sconfitti da queste elezioni; nel capoluogo pontino, dove l’expoit di Coletta e di Latina Bene Comune ha messo in evidenza tutte le criticità dei partiti tradizionali, ma anche nel resto della provincia. 

E allora il prossimo 19 giugno a Latina sarà ballottaggio tra Nicola Calandrini e Damiano Coletta, con il grande escluso Enrico Forte.

Il Pd esce fortemente ridimensionato da questa tornata elettorale, soprattutto nel capoluogo pontino dove Enrico Forte era dato tra i favoriti non solo per arrivare al ballottaggio, ma anche per la vittoria finale (alla fine è dietro a Calandrini e Coletta di circa un punto percentuale). Il Partito Democratico rimane comunque il primo partito a Latina (12,41%) - buono anche il risultato della civica che porta il nome di Forte -, ma non basta; pesa forse il voto disgiunto: le preferenze raccolte dal candidato sindaco del Pd (14966) sono comunque inferiori ai voti di lista (15259) a loro volta superiori al numero dei preferenze che hanno permesso a Calandrini e Coletta di andare al ballottaggio.

Ma il Pd pontino non solo non arriva al secondo turno a Latina, stecca anche a Terracina, mentre rimane in corsa a Minturno. 

I RISULTATI A LATINA

Altre grande sconfitta a Latina è Forza Italia, che non arriva neanche al 10% con Alessandro Calvi che supera di poco il 14%, e sin dalle prime battute di un lunghissimo scrutinio è stato subito fuori dai giochi. Forza Italia che nella provincia pontina tiene a Terracina dove Corradini dovrà vedersela al ballottaggio con Procaccini e a Sperlonga grazie ad Armando Cusani. 

Nel centrodestra - che se si fosse presentato unito a queste elezioni a Latina avrebbe di nuovo superato il 51% delle preferenze - alla fine l’ha spuntata Calandrini che arriva ad un ballottaggio che alla vigilia poteva sembrare in bilico a causa della forte pressione di Forte e Coletta.

Il leader di Fratelli d’Italia con 15746 voti e il 22,11% di preferenze supera con 45 voti il diretto avversario, il candidato di Lbc, con il quale ha dato vita ad un testa a testa che probabilmente si ripeterà anche il 19 giugno. Alla fine, e su questo si drovà fare una riflessione, la percentuale dei voti ottenuta da Calandrini è inferiore a quella raccolta dalle liste (oltre il 25%) guidate dal buon risultato di Cuori Italiani (6,64%) e soprattutto della lista Nicola Calandrini Sindaco. Fratelli d’Italia è fermo al 4%

Ma la vera sorpresa di queste elezioni - anche se forse proprio una sorpresa non è - è il risultato di Coletta (15701 preferenze per lui e il 22,11% dei voti) e delle sue tre liste, Latina Bene Comune, Latina Bene Comune Giovani e Latina Rinasce che hanno saputo intercettare il desiderio di cambiamento di una città provata da due commissariamenti consecutivi. Sconfitto di soli 45 voti dal pur semper più esperto Calandrini, potrà dire la sua al ballottaggio e di questo Coletta ne è convinto

Tutto è rimandato al 19 giugno quando a Latina si giocherà una partita davvero importante. 

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