Al Karama, linea dura dei candidati sindaco Calandrini e Chiarato: “Il centro va chiuso”

L'intervento dei due candidati sindaco dopo l'ennesimo episodio di cronaca che ha visto protagonista il centro alla periferia di Latina, con un un cittadino tedesco tenuto sotto sequestro al campo nomadi

Duro l’intervento dei candidati sindaco di Latina, Nicola Calandrini e Gianni Chiarato, sul centro Al Karama. 

I due interventi, con due distinte note, arrivano subito dopo l’ultimo episodio di cronaca che ha visto protagonista il campo nomadi di Borgo Montello con il sequestro di persona di un cittadino tedesco. 

Un episodio, questo, che ha fatto tornare d’attualità la questione legata al centro che si trova alla periferia di Latina. 

NICOLA CALANDRINI -Il centro di Al Karama va chiuso, non perdiamo altro tempo” ha commentato in una nota il candidato sindaco del centrodestra Calandrini parlando “nell’interesse dei residenti e di una loro legittima esigenza, la sicurezza”. 

Un intervento anche in difesa degli stessi ospiti del centro: “Al  Karama è un’esperienza disumana è incivile, non si può pensare di offrire aiuto e solidarietà alle persone rinchiudendole in un vero e proprio ghetto. E’ intollerabile che in una città ci siano delle zone franche alle regole ed è ora di finirla con i tentativi di qualcuno di ricondurre il tutto a chissà quali motivazioni umanitarie”. Calandrini si è soffermato proprio sul concetto di solidarietà e sugli errori commessi a proposito di questo argomento: “La solidarietà non è un  business ma è una risposta a reali problemi della società. In passato si è pensato più a chi gestiva certe situazioni di emergenza invece di provvedere ai bisogni delle persone in difficoltà. Ora è necessario agire diversamente ma senza più ricorrere ai ghetti”.

GIANNI CHIARATO - "Mi hanno più volte accusato di essere un fascista, un razzista che va per le vie spicce, ma non è così. Io sono un moderato, per nulla razzista ed un non violento al punto che ho avuto due auto incendiate di notte sotto la mia abitazione e non ho mai reagito se non con la civiltà che deve avere un eletto dal popolo. Ribadisco invece la mia intenzione netta di sgomberare il campo nomadi abusivo di Al Karama e lo dico ad alta voce dopo i terribili eventi che hanno rappresentato un salto di qualità nel modo di delinquere  dei rom presenti in quel campo” ha detto Chiarato in una nota.

"Oltre ai continui furti, oltre agli atti di sopruso contro gli abitanti e dei luoghi di Borgo Montello, Borgo Sabotino e Borgo Santa Maria, oltre alla mancanza di sicurezza generale a causa della loro presenza, siamo arrivati al sequestro di persona con estorsione e furto di auto. Per non parlare del pericolo sanitario che è presente in quel contesto privo dei minimi requisiti di igiene. Prima che si passi un altro confine e si arrivi a leggere sui notiziari di ferimenti o peggio, io dico che si deve agire con fermezza e senza tentennamenti in un'unica direzione: sgomberare il campo per mettere in sicurezza tutti, compresi i minori residenti nel campo stesso”.

MI domando quali posizioni hanno rispetto questa questione il Pd ed il candidato civico di Sinistra Damiano Coletta. Nulla, non una parola, come se il problema non ci fosse. Lo dicano agli abitanti che hanno la sfortuna di vivere in quei paraggi e che hanno visto la loro qualità di vita scadere di molto a causa anche dell’aumento del 50% dei furti subiti mediamente dai residenti” conclude il candidato sidnaco.

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