L’INTERVISTA - Coletta candidato sindaco: “Ecco la ‘rivoluzione della noramlità’”

L'aspirante primo cittadino e Latina Bene Comune: "Non ci sentiamo rappresentati da questo sistema e la risposta che stiamo ricevendo dai cittadini conferma che questo desiderio di cambiamento non è solo nostro"

Damiano Coletta è il candidato sindaco di Latina Bene Comune; è sostenuto da tre liste - Lbc, Latina Bene Comune Giovani e Latina Rinasce - ed è uno dei, pochi, volti nuovi di queste elezioni amministrative nel capoluogo pontino. 

Una decisione quella di Coletta di candidarsi “perché era il momento di farlo”, perché si sentiva “l’urgenza di dare qualcosa alla città dopo anni di malamministrazione”. “Non ci sentiamo rappresentati da questo sistema - spiega - e la risposta che stiamo ricevendo dai cittadini conferma che questo desiderio di cambiamento non è solo nostro”. Al di là di quali saranno i risultati, questa “rimane comunque una bellissima esperienza che ci ha regalato un grande esempio di partecipazione”. 

TRASPARENZA E LEGALITA’ - Partecipazione che è uno dei temi più importanti della campagna elettorale di Latina Bene Comune e di Coletta, insieme ai principi di trasparenza e legalità. “Non ci sentiamo in nessun modo depositari di trasparenza e legalità, ma in città se ne sente davvero il bisogno. Trasparenza, legalità e correttezza nella gestione della cosa pubblica: nessun problema si risolve se prima non partiamo da questi principi; la città ha bisogno di avere buoni esempi. La trasparenza è il valore fondante delle nostre azioni, perché permette a tutti di conoscere come si sta amministrando, quindi di sentirsi parte attiva della comunità. Noi abbiamo chiamato questa la ‘rivoluzione della normalità’: ripartire dalle regole inserendosi in un percorso di legalità, avvicinando il cittadino alle scelte che fa l’amministrazione e facendolo sentire parte della comunità”. 

Si entra poi nel vivo del programma, “elaborato e partecipato” del candidato sindaco di Lbc e di alcuni “temi caldi”. 

URBANISTICA - Innanzitutto, soprattuto in tema di urbanistica,“ci devono essere delle regole chiare per tutti, penso ad esempio alle gare di appalto”, dice Coletta che poi è per “limitare il consumo del suolo, per la tutela e la riqualificazione dell’esistente con la valorizzazione di tutti gli edifici di fondazione, perché non c’è bisogno di altro cemento”. Due sono poi i concetti di fondamentale importanza che bisogna tenere sempre a mente, quelli del “rispetto per l’ambiente e della sostenibilità”. 

LE GRANDI OPERE - “A Latina non servono grandi opere ma piccoli passi; con questa storia delle grandi opere ci hanno ‘fregato’ per tanti anni; con un lavoro che era stato fatto dall’associazione ‘Rinascita Civile’, scremando e selezionando - ricorda il candidato sindaco di Lbc -, erano state individuate almeno 25 ‘opere bluff’ su cui sono stati costruiti consensi e carriere politiche, con cui sono stati ingannati i cittadini e sono stati accumulati debiti. Le grandi opere servono come obiettivo sul medio-lungo termine, ma a mio avviso in questa campagna elettorale c’è bisogno di fare dei piccoli passi per mettersi sulla strada che poi consenta di arrivare a progetti più importanti”. 

MARINA DI LATINA - Per Coletta il “lido deve diventare ‘la risorsa’ per eccellenza. Il Comune di Latina, che deve tornare ad avere una priorità in termine di proposizione, con adeguate programmazione e pianificazione può sviluppare un concetto di ‘parco lineare’ che metta insieme anche i comuni limitrofi, tra cui Sabaudia, e in una continuazione territoriale e naturalistica, il Parco del Fogliano, il Parco del Circeo e l’Astura”. 

RIFIUTI - “L’Europa da anni ci chiede di arrivare al 65% di differenziata, un’obiettivo a cui non si è mai arrivati perché è mancata una politica adatta; un obiettivo che, invece, attraverso un sostegno da parte dell’amministrazione nel promuovere e controllare questa cultura, non è impossibile da raggiungere. Una strada percorribile potrebbe essere quella di attuare un ‘circolo virtuoso’ attraverso il quale il rifiuto potrebbe diventare una risorsa, spingendo su un concetto di ‘economia circolare’ che potrebbe portare anche ad alleggerire le tasse per i cittadini con l’obiettivo poi di chiudere la discarica di Borgo Montello”. 

SICUREZZA - “Quello della sicurezza è un problema molto sentito in città perché manca la percezione del controllo” commenta il candidato sindaco di Lbc che tra le soluzione propone l’utilizzo della tecnologia come un elemento di “supporto” pensando “all’ottimizzazione e ad una maggiore informatizzazione degli uffici che consentirebbero un incremento della presenza dei vigili urbani in strada. Per quanto riguarda la micro-criminalità pensiamo si debba lavorare sulla prevenzione e sul senso civico”. Ma nel programma di Latina Bene Comune sono stati inseriti anche altri due aspetti della sicurezza, quella degli edifici scolastici, “per i quali è doveroso trovare risorse perché molti di loro presentano situazioni di non sicurezza”, e quella idrogeologica “lavorando in materia di prevenzione”. 

ZTL - “La nostra linea è quella che anche la Ztl possa essere una risorsa per la città a cui però arrivare attraverso una serie di passaggi che probabilmente sono mancati, come la partecipazione e la concertazione. L’obiettivo credo sia quello che il centro debba essere riempito di contenuti, penso ad esempio ad attrattori culturali stabili per dargli un’identità appunto culturale grazie alla quale possano poi trovare giovamento anche i commercianti. Perché cultura e turismo sono due risorse da cui non possiamo prescindere se vogliamo pensare allo sviluppo del territorio”. 

I GIOVANI - Non poteva mancare un riferimento ai giovani che con una loro lista sostengono la candidatura di Coletta. “Mi emoziona parlare di loro - commenta l’aspirante primo cittadino -: questa è stata una scelta simbolica per dare un segnale alla città che se si vuole cambiare la classe dirigente e rinnovarla si deve dare la possibilità ai giovani di formarsi e di responsabilizzarsi. Loro hanno fatto un bellissimo percorso, elaborando anche una parte di programma, e ora ci stanno ricambiando della fiducia che gli abbiamo dato restituendoci una grande energia”. 

I 100 GIORNI - “La prima cosa di cui vorrei occuparmi, e non è uno slogan elettorale o demagogico ma un obiettivo prioritario e urgente, è l’abbattimento delle barriere architettoniche; tutte le altre poi vengono da sé come fare chiarezza sul bilancio che per noi deve essere partecipato, perché noi al cittadino dobbiamo spiegare quel è la situazione reale, ed eliminare gli sprechi”.

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