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Verso le elezioni - A Latina il centrodestra trova l’accordo. A marzo le primarie

I tra segretari provinciali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Nuovo Centrodestra hanno spiegato come è stato possibile superare i dissidi dei mesi scorsi e si è arrivati al “patto politico” in vista delle amministrative. Le primarie di marzo la vera novità

Si presenterà unito alle prossime elezioni il centrodestra di Latina che dopo mesi di incontri e di “confronti-scontri” sembra aver trovato l’intesa.

Un nuovo accordo politico è stato presentato nel pomeriggio di oggi dai tre segretari provinciali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Nuovo Centrodestra, Nicola Calandrini, Alesandro Calvi ed Enrico Tiero, insieme all’ex deputato Vincenzo Bianchi tra i primi promotori del patto tra le tre forze politiche e che durante l’incontro con la stampa ha dichiarato come il “suo compito finisca qui e che da domani tornerà ad essere un normale cittadino e un normale elettore”.

Un patto tra le forze politiche mai sembrate più lontane all’indomani della caduta dell’amministrazione Di Giorgi ma che, come ha spiegato Bianchi “hanno voluto raccogliere l’invito dei leader nazionali” lanciato in quel di Bologna nel novembre scorso da Berlusconi, Meloni e Salvini con il loro appello “al centrodestra affinché trovasse la quadra nei territori per poter essere competitivi alle elezioni”.

Un accordo attraverso il quale Forza Italia, Fratelli d'Italia-An e Ncd hanno superato le divisioni e le criticità dei mesi scorsi e di cui Bianchi ha voluto mettere in luce i quattro punti essenziali: l’individuazione di punti cardine di un programma di governo su cui lavorare nelle prossime settimane, l’apertura ad altre forze politiche e civiche per una eventuale adesione del programma - il chiaro riferimento è anche a “Noi con Salvini” -, l’autodeterminazione locale da parte delle forze stesse, e la vera novità di questo accordo, le primarie per la scelta del candidato sindaco.

Sono stati poi i tre segretari Calandrini, Calvi e Tiero a spiegare come si è arrivati all’accordo e come sono state superate le divisioni nate soprattutto dopo la caduta di Di Giorgi.

NICOLA CALANDRINI -“La politica si evolve - ha esordito Calandrini - e, dopo la caduta dell’amministrazione Di Giorgi del 4 giugno, nel corso dei sei mesi successivi in cui ci sono stati gli incontri, durante i quali ci siamo anche duramente scontrati, abbiamo capito una cosa molto importante, e cioè che se divisi e frammentati in questa città il centrodestra non sarebbe stato della partita. E rispetto a questo ognuno di noi ha valutato la possibilità di tornare a confrontarci e fare un ragionamento totalmente diverso da quelli fatti negli ultimi 20 anni, un ragionamento in cui non si è discusso di poltrone o di candidati sindaci, ma solo del bene comune della città e della possibilità di vedere di nuovo unito il centrodestra.

Gli attriti e le contraddizioni vorrei ricordare - ha proseguito poi il segretario di Fratelli d’Italia - non sono legate all’amministrazione Di Giorgi, ma all’amministrazione Zaccheo; contraddizioni che non furono risolte a monte nel 2011, che sono rimaste per poi esplodere 4 anni dopo. Ora siamo partiti proprio da quei temi che nei mesi scorsi ci hanno visti contrapposti, come ad esempio Latina Ambiente o le partecipare e l’urbanistica, e li abbiamo chiariti; quindi se noi vinceremo le elezioni di giugno potenzialmente nei primi 100 giorni potremmo risolvere tutta una serie di problematiche per le quali a lungo ci siamo scontrati. Un modo nuovo, questo, che abbiamo intrapreso per essere credibili difronte alla città”.

Poi un riferimento alle primarie, “unica possibilità” per arrivare a definire il candidato sindaco, “cioè colui che ha legittimamente la maggior area di consenso affinché possa rappresentare la coalizione”.

ALESSANDRO CALVI - Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario di Forza Italia Calvi: “Il percorso non è stato facile e abbiamo affrontato quelle criticità da cui siamo partiti per capire come fare a stare insieme dopo il 4 giugno. Siamo consapevoli che in questi mesi abbiamo commesso degli errori e che da questi abbiamo imparato perché serviranno per costruire un futuro migliore e grazie ad essi saremo più forti; ma comunque dobbiamo chiedere scusa alla città per quanto accaduto. Siamo convinti di poter rappresentare qualcosa di nuovo soprattutto come mentalità per il nuovo approccio alle questione come abbiamo dimostrato con la decisione di intraprendere la via delle primarie”.

“Su una cosa voglio essere chiaro - ha precisato Calvi - qualunque sia il nome che vincerà le primarie, il centrodestra andrà avanti unito in funzione di quello che ci siamo detti in questi due mesi, perché abbiamo il dovere morale di rappresentare i cittadini con il candidato vincitore che dovrà essere sostenuto da tutti”

ENRICO TIERO - A chiudere gli interventi il segretario di Ncd, Enrico Tiero. “Di tutte le vittorie che oggi abbiamo raggiunto la più importante è la ricostruzione della casa dei moderati - ha commentato Tiero -. Comprendiamo gli errori fatti nel passato, con tanti pizzichi sullo stomaco abbiamo iniziato a confrontarci e siamo ora arrivati ad un progetto comune dopo aver sviscerato i punti che ci vedevano divisi”.

“Le primarie - ha proseguito - sono un po' una mia vittoria personale, perché io c’ho sempre creduto; rappresentano un momento vero di democrazia e di partecipazione dei cittadini. E il candidato sindaco che vincerà le primarie - ha poi ribadito - sarà il candidato di tutta la coalizione che ci auguriamo si allarghi a dismisura”.

LE PRIMARIE - Le primarie del centrodestra si svolgeranno il 13 marzo saranno aperte a tutti i cittadini. Le candidature dovranno essere presentate entro il prossimo 6 febbraio. Serviranno 300 firme.

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