Elezioni, Coletta al ballottaggio: “Risultato storico. Ora abbiamo una finale da giocare”

Il candidato sindaco di Latina Bene Comune sfiderà Calandrini il 19 giugno prossimo. Commosso durante la conferenza: "Questa rivoluzione deve avere una seconda parte altrimenti rimane qualcosa di incompiuto". E per il ballottaggio nessun accordo

Sfiderà Nicola Calandrini al ballottaggio per diventare sindaco di Latina, Damiano Coletta, una delle vere sorprese di queste elezioni amministrative nel capoluogo pontino. Per commentare il dato - anche se non ancora ufficiale - delle consultazioni l’aspirante primo cittadino ha convocato questa mattina intorno all’ora di pranzo una conferenza stampa.

Palpabile la stanchezza dopo l'intera nottata dello spoglio - decisamente lento nel capoluogo - come anche la felicità che traspare dai sorrisi del candidato sindaco di Latina Bene Comune e di tutto il suo staff. 

Ed è un Coletta che non nasconde l’emozione nel commentare un risultato importante, forse non impronosticabile alla vigilia. “Abbiamo vinto la semifinale, ora dobbiamo pensare da subito alla finale, perché le finali non vanno giocate ma vanno vinte”: esordisce Coletta. “In questa città sta succedendo qualcosa di storico, si respira un’aria diversa, forse anche grazie alla nostra capacità di aver interpretato l’esigenza di un cambiamento che deve passare attraverso le persone. E questo è stato il punto di partenza del nostro progetto.

Ma importante è stato anche il modo in cui tutto questo è avvenuto, quella ‘positiva leggerezza’ che ha caratterizzato la nostra campagna elettorale condotta con il sorriso, la condivisione e il cuore - dichiara il candidato sindaco commuovendosi -. Tutto questo per noi è una grande soddisfazione: sentivamo possibile questa risposta; i primi a crederci siamo stati noi”. 

Ma adesso si deve guardare subito alla partita del 19 giugno. “Questa rivoluzione deve avere una seconda parte altrimenti rimane qualcosa di incompiuto. Sta a noi pensare subito di giocarci questa finale e assicuro che lo faremo con la stessa leggerezza, la passione, l’impegno e il nostro essere squadra” commenta Coletta che ringrazia tutti i candidati che hanno vissuto con lui questa avventura “spendendosi e pensando sempre al movimento”, facendo riferimento in particolare alla lista degli under 35 “un’autentica benzina”, rappresentata al tavolo dalla capolista di Lbc Giovani Cristina Leggio. 

“Ma ora dobbiamo pensare al ballottaggio - prosegue il candidato sindaco -; c’è una finale da giocare: una finale che per noi è un sogno ma che per qualcun altro potrebbe essere un’ossessione giocare”. E da subito Latina Bene Comune si prepara alla partita del 19 giugno: “Nello spirito del movimento, e nel metodo con cui abbiamo sempre preso le decisioni” spiega Leggio, cosa fare in vista del ballottaggio verrà deciso attraverso un’assemblea che è stata convocata per giovedì. 

Nel frattempo con una nota Enrico Forte, un po' a sorpresa rimasto fuori dal ballottaggio, ha fatto sapere che proprio al secondo turno darà “pieno sostegno” a Coletta che dal canto suo precisa: “L’assemblea sarà un momento fondamentale da un punto di vista strategico. Non credo comunque che faremo apparentamenti; il nostro è stato un percorso coerente da ottobre fino a giugno e le persone ci hanno scelto anche per questo. Sicuramente per vincere il ballottaggio abbiamo bisogno di altri voti, ma questi non saranno il frutto di accordi o accordicchi che già in passato hanno paralizzato la città. Se andassimo a governare vorremmo farlo solo grazie ai cittadini, non vogliamo avere nessun cappio al collo perché altrimenti l’amministrazione non potrebbe mai andare avanti libera e nel rispetto dei cittadini”. 

Per Cristina Leggio, quindi, scegliere Latina Bene Comune al ballottaggio significa anche dare “una prospettiva diversa alla città”. “A questo punto - le fa eco il candidato sindaco - il discorso diventa di scelta tra il cambiamento e il non cambiamento. La nostra esperienza merita una più grande attenzione e deve far riflettere i partiti. Siamo andati oltre i partiti e le ideologie e questo è un messaggio che è passato e ora deve passare anche in questa seconda fase. Sta a noi trasferire alle persone che sono ancora scettiche la convinzione che c’è una possibilità di cambiamento che va oltre le ideologie appunto e nella direzione del bene comune. Non vogliamo voltare pagina ma cambiare libro”.

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