Elezioni 2016, Porcari (Pd) sull’urbanistica: “Stop alla cementificazione del territorio”

La proposta del candidato al Consiglio del Pd: "Dovrebbe elaborarsi una politica urbanistica che incentivi il restauro e il recupero di edifici già esistenti rispetto alle nuove costruzioni, con provvedimenti di premialità per chi sceglie il recupero di edifici"

Una veduta di Latina

Stop alla cementificazione del territorio”: questa la parola d’ordine di Fabrizio Porcari, candidato al Consiglio comunale a Latina con il Pd e intervenuto in tema di urbanistica. 

“Negli ultimi 10 anni la popolazione dell'Italia è cresciuta del 3% e la volumetria residenziale del 12%. La differenza è la prova della occupazione eccessiva del territorio. Si ritiene necessaria un'inversione di tendenza che privilegi il recupero e la riqualificazione del costruito in disuso o comunque in condizioni precarie rispetto a nuove costruzioni eccessive che alimentano spesso speculazioni e consumo del territorio.

Occorre porre un limite al cemento selvaggio che sta distruggendo il suolo e il paesaggio in Italia ed anche a Latina - spiega Porcari -. Rispetto al triennio 2009-2012 circa 500 abitazioni civili e circa 150 appartamenti adibiti ad ufficio risultano invenduti nel Comune di Latina. Questi sono dati ufficiali del Comune di Latina e riguardano quelle unità immobiliari per le quali è stata presentata richiesta di applicazione dell'aliquota ridotta prevista dall'allora Governo Monti per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori.

Potremmo porci una domanda retorica, vale a dire per quali ragioni il centrodestra abbia alimentato e difeso da un punto di vista amministrativo il sorgere di nuove costruzioni anche se rimaneva un così alto tasso di invenduto? A chi e a cosa  sono servite?”

“Per parte nostra, siamo convinti che l’urbanistica debba intendersi nell’ottica di una programmazione più generale della città, del suo destino e dello spazio che deve avere all’interno e all’esterno di essa. Recupero dell’esistente, demolizione e ricostruzione e nessun consumo di suolo saranno le parole d’ordine dell’amministrazione comunale guidata da Enrico Forte - prosegue il candidato del Pd -. La nostra idea di urbanistica sarà quanto più partecipata possibile, al servizio dei cittadini e non di pochi affaristi.

In tal senso dovrebbe elaborarsi una politica urbanistica che incentivi il restauro e il recupero di edifici già esistenti rispetto alle nuove costruzioni, con provvedimenti concreti di premialità per chi sceglie il recupero di edifici. Siamo convinti che una delle prime misure che l’amministrazione dovrà varare sarà quella di prevedere oneri di urbanizzazione al minimo per chi ristruttura, mentre dovrebbero essere alzati nella loro misura massima per chi costruisce. 

Basta con la politica urbanistica di espansione si deve finalmente puntare ad una urbanistica di qualità dove si deve porre attenzione soprattutto ad implementare i servizi per i cittadini. Basta con case costruite in mezzo al nulla, senza strade, senza marciapiedi e senza illuminazione.

Il nostro obiettivo - conclude Porcari - sarà fornire ad ogni latinense zone residenziali più sicure e più confortevoli senza ulteriore consumo di suolo. Il centrodestra su questo ha sempre dato prova di privilegiare gli interessi di pochi contro gli interessi di molti. Una vergogna durata 23 anni, decisamente troppo tempo”.

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