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Martedì, 9 Agosto 2022
Politica

Elezioni amministrative 2018, ecco i comuni pontini al voto

Tre quelli con oltre 15mila abitanti, in cui è previsto un eventuale turno di ballottaggio. Attenzione puntata sui Comuni commissariati: Formia e Cisterna

Sette i Comuni pontini che tornano al voto per eleggere sindaco e consiglio comunale il prossimo 10 giugno. Nei giorni scorsi il ministro dell'Interno Marco Minniti ha fissato la data per lo svolgimento delle consultazioni amministrative, fissando anche, per i comuni con oltre 15mila abitanti, l'eventuale data per il turno di ballottaggio che si svolgerà due settimane dopo, domenica 24 giugno.

Dove si vota

In provincia di Latina si voterà ad Aprilia, Bassiano, Campodimele, Cisterna, Formia, Lenola e Sonnino, per un totale di 129.595 elettori chiamati alle urne.

I Comuni con oltre 15mila abitanti

I comuni con più di 15mila abitanti, per i quali è dunque previsto un turno di ballottaggio, sono tre: Aprilia (66.979 abitanti), Cisterna di Latina (35.551) e Formia (36.331). 

Cisterna

Cisterna di Latina è uno dei due Comuni della provincia commissariati. Lo scorso dicembre si era infatti dimessa il sindaco Eleonora Della Penna. Una decisione irrevocabile maturata in seguito all'operazione  Touch Down che aveva portato a 17 arresti tra politici e dirigenti che avevano operato nell'amministrazione comunale. L'inchiesta aveva fatto luce su un contesto di diffusa corruzione all'interno dell'ente, in cui alcuni amministratori, funzionari e imprenditori locali pilotavano gare d'appalto in diversi ambiti, dai rifiuti ai lavori stradali fino alla manutenzione del verde pubblico. Il sindaco aveva quindi, per "correttezza politica e dignità personale", rassegnato poco dopo le sue dimissioni. Pochi giorni dopo a Cisterna si era insediato il commissario Monica Ferrara Minolfi, che traghetterà l'ente fino alla prossima tornata elettorale.

Formia

Alla fine di novembre si era dimesso il sindaco Sandro Bartolomeo, una decisione arrivata nel corso dell'ultimo consiglio comunale durante il quale il primo cittadino si era ritrovato senza una maggioranza in aula. Una spaccatura difficile da sanare, dopo la crisi del marzo precedente in occasione dell'approvazione del bilancio. Dopo le dimissioni diventate irrevocabili era stato nominato alla guida del Comune il commissario prefettizio Maurizio Valiante.
 

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