Sabato, 13 Luglio 2024
Elezioni a Latina

Pd dopo il voto: “Sconfitta chiara. Da noi un’opposizione attenta, responsabile e non ideologica”

Il Partito Democratico analizza il risultato delle amministrative stravinte da Matilde Celentano e dal centrodestra e gli errori commessi: "Dobbiamo riavvicinare i mondi che ci siamo persi"

E’ cocente la sconfitta per tutta la colazione progressista che alle elezioni amministrative ha sostenuto la candidatura di Damiano Coletta a sindaco. Con meno di 16mila voti le quattro liste - Partito Democratico, Latina Bene Comune, Per Latina 2032 e Movimento 5 Stelle - hanno raccolto appena il 27,59% delle preferenze di quanti tra il 14 e il 15 maggio si sono recati alle urne nel capoluogo pontino. 

E il giorno dopo il voto - che ha visto eleggere Matilde Celentano sindaco e il centrodestra vincere con oltre il 70% -  anche per il Pd è tempo di analisi dei risultati e di un’autocritica. Perché qualcosa non è andato sia all’interno della coalizione che del partito che pure ha mantenuto le percentuali del 2021 (intorno all’11,5%). “La vittoria è stata netta ma adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare per un’opposizione che sia attenta, dura e intransigente, ma anche non ideologica e non pregiudiziale”. Questa la posizione unanime di tutto il Pd che alla stampa si è presentato con il segretario provinciale Omar Sarubbo e i tre consiglieri eletti, Valeria Campagna, Leonardo Majocchi e Daniela Fiore che alla sindaca eletta Matilde Celentano hanno fatto i complimenti per una vittoria netta. 

Il ringraziamento del segretario provinciale è andato a Damiano Coletta che “ha giocato questa partita senza risparmiarsi in nulla. Mille sono le componenti che hanno inciso su questo risultato, ma indubbiamente pesano anche la tendenza del Paese e l’infatuazione nei confronti di Fratelli d’Italia, un vantaggio che i nostri avversari si sono presi unito al fatto che questa volta non hanno commesso gli errori del passato. A questo si aggiunge la percezione del lavoro che abbiamo fatto in questi anni e che alla città è apparso non sufficiente. Abbiamo eletto tre consiglieri - ha detto ancora Sarubbo - e tutti hanno fatto già un importante lavoro in Consiglio; loro sono quello di cui abbiamo bisogno per fare una opposizione dura e intransigente. Ma voglio ringraziare tutti i candidati della lista che con spirito di servizio si sono messi a disposizione”. 

“In questo nuovo Consiglio comunale vedo molte similitudini con il passato - ha aggiunto Sarubbo - e dobbiamo fare un’opposizione attenta perché gran parte di quella classe dirigente che torna in Aula noi l’abbiamo già vista, perché non ci sia una urbanistica di consumo del suolo, non ci sia una cultura di serie A e una di serie B, perché i quartieri e i borghi siano tutti meritevoli della stessa attenzione e non ci siano territori che hanno un consigliere e quelli che non lo hanno, perché i grandi debiti e le incompiute del passato non siano metodo di propaganda che poi costruisce un buco di bilancio insanabile. Durezza e intransigenza su queste vicende e per fermare gli errori prima che accadano” deve avere per Sarubbo il Pd nei prossimi anni di consiliatura insieme alle proposte che andranno portate e difese in Consiglio "perché dietro ai tre consiglieri c'è un partito fatto di persone pronte a scrivere mozioni, interrogazioni e proposte di delibera". 

“Abbiamo perso, con una proporzione che lascia poco spazio ad altre interpretazioni - ha aggiunto il segretario comunale e consigliere eletto Majocchi -. La sconfitta va accettata e riconosciuta ma dobbiamo riflettere su quello che è successo in questi anni. Noi come Pd abbiamo avviato un percorso di forte ripresa del partito e c'è un gruppo consiliare molto di prospettiva che dà speranza e indicazione sul profilo che dovremmo avere in futuro. Quello che ci aspetta è un compito di responsabilità e profonda umiltà aprendo una stagione costituente che richiami tanti mondi che ci siamo persi. Abbiamo un tema di rapporto con le altre forze progressiste che va affrontato. Porteremo avanti una forte iniziativa politica su tutto il territorio cittadino”. 

Di “opposizione attenta e di responsabilità, non ideologica, propositiva e legata a questioni che ci interessa portare avanti” ha parlato Campagna che poi facendo l’analisi di una sconfitta che ha definito “netta” ha guardato anche al futuro del Pd. “Dobbiamo chiederci chi vogliamo rappresentare, riconnetterci con i mondi persi e agire sempre nell’interesse della città. Come Partito Democratico abbiamo fatto una scelta di rinnovamento che ha tenuto, un rinnovamento generazionale, di genere e di metodo. Siamo il primo partito della coalizione e vigileremo affinché non venga disperso il patrimonio che ha inserito parole come legalità, trasparenza partecipazione nella grammatica politica e che nascondono una rivoluzione culturale che vogliamo difendere”.

Di “sconfitta chiara” ha parlato anche Fiore che in linea con quanto detto ha sottolineato il cambiamento del Partito Democratico avviato in questi mesi guardando al futuro. “Il Pd deve lavorare per diventare alternativa al centrodestra e possiamo farlo a partire dalle tante persone che si sono radunate intorno a noi”.

“Quando si perde si perde tutti insieme. E noi ci assumiamo la nostra parte di responsabilità - hanno detto dal Pd rispondendo ad una domanda se con un altro candidato sindaco il risultato sarebbe potuto essere diverso -. Non possiamo sapere se con qualcun'altro avremmo ottenuto un altro risultato. Quello che conta oggi è non dividersi. Il lavoro che possiamo fare ha senso solo se facciamo opposizione unita e coesa. Tra i prossimi obiettivi c’è quello di incontrarci con le altre forze politiche della coalizione”. 


 

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