Venerdì, 19 Luglio 2024
Elezioni amministrative 2023

“Dalla discarica alla vita”: il progetto del Pd per il Parco dell’Astura e la pista ciclabile

L’incontro dei candidai Fiore, Lucchetta, Majocchi e Ranieri con i cittadini dei borghi Montello e Bainsizza per illustrare i dettagli del progetto di bonifica e valorizzazione della zona

“Dalla discarica alla vita”: il Pd ha presentato oggi il progetto per la creazione del parco dell'Astura e di un percorso ciclabile. Un progetto di bonifica e valorizzazione della zona della discarica che è stato illustrato ai cittadini dei borghi Montello e Bainsizza nel corso di un incontro con i candidati al Consiglio comunale Daniela Fiore, Orlando Lucchetta, Leonardo Majocchi ed Emilio Ranieri presso il sito della Indeco. “L’idea del Parco dell’Astura - viene spiegato - nasce dalla volontà della comunità che insiste nei pressi del sito, e delle associazioni presenti, di dare un significato di rinascita e valorizzazione alla Valle dell’Astura. Un’area segnata, negli ultimi cinquant’anni, da devastanti servitù ambientali che ne hanno devastato la bellezza paesaggistica e abbattuto il valore sociale ed economico”. 

Il progetto per il Parco dell'Astura

Insieme ai candidati alle amministrative erano presenti anche Omar Sarubbo, segretario provinciale del Pd, il deputato Matteo Orfini e il consigliere regionale Salvatore La Penna. “Lavoriamo alla prospettiva del Parco dell’Astura con il più ampio coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati e attraverso il rapporto istituzionale e sinergico fra Comune e Regione” ha detto La Penna a cui ha fatto eco l’onorevole Orfini: “Bisogna progettare il futuro ragionando su un piano di rilancio complessivo che valorizzi ambiente, cultura, agricoltura di un territorio dalle grandi potenzialità” ha detto. Nell’ambito di questo progetto è prevista anche la realizzazione di una pista ciclabile dell’Astura che connetterà la zona delle Ferriere fino a Torre Astura. Si tratta di un progetto già in essere e in parte licenziato, con delibera del Comune di Latina del 2011, grazie a un emendamento fornito da una mozione dell’allora gruppo consiliare del Pd con primo firmatario Omar Sarubbo. Il futuro gruppo consiliare del Pd si impegnerà a indirizzare la prossima amministrazione comunale, con un’apposita mozione, affinché venga ripreso il progetto della pista ciclabile e completato con la creazione del parco dell’Astura.

“Da parte del Pd ci sarà un impegno concreto per chiudere una stagione segnata da una servitù che ha gravato su questo territorio per tanti anni - ha detto Fiore -. Proponiamo un'opportunità di sviluppo e rilancio che chiuda la stagione della discarica e apra la stagione della tutela del territorio come risorsa da valorizzare e non da sfruttare”. Secondo il candidato Orlando Lucchetta si tratta di “una pagina importante per borgo Montello perché viene rovesciata l’impostazione classica grazie a un progetto condiviso e non calato dall’alto. Abbiamo proposto un’idea di sviluppo notevole condivisa anche con realtà imprenditoriali del territorio”. “La visita alla discarica di Montello di oggi da parte del Pd vuole essere uno sprone a seguire la riconversione ecologica del sito - ha aggiunto invece Ranieri -. Da servitù a risorsa attraverso un parco e un percorso ciclabile insieme. È necessaria anche una corretta gestione del post mortem così da ridurre i carichi ambientali. Lavoreremo a tutto questo e vigileremo con attenzione”. “Abbiamo creato un filo che collega il partito dal territorio, alla città, passando per la Regione fino ad arrivare al Parlamento - ha concluso Majocchi -. È una soddisfazione poter denunciare oggi il progetto. Annunciamo che nei prossimi mesi riapriremo anche una sezione del partito a borgo Montello e approfondiremo l’utilizzo dei milioni che la Indeco ha versato negli anni al Comune di Latina come ristoro per gli abitanti della suddetta zona”.

Coletta: “Il parco dell’Astura sia il simbolo della rinascita di quel territorio”

“La discarica di Montello è stata chiusa dopo pochi mesi dal mio primo insediamento, a ottobre del 2016. E’ stata sempre una volontà precisa della nostra amministrazione chiudere quel sito che per troppo tempo ha rappresentato una servitù per la popolazione che abita quei borghi. A gennaio del 2021 abbiamo anche scongiurato fermamente l’apertura di nuovi invasi per far fronte all’emergenza di Roma. In Conferenza dei servizi mi sono sempre opposto. In questi anni ci sono state interlocuzioni con tutti i comitati e con i rappresentanti delle istituzioni, regionali e nazionali ha detto il candidato sindaco Coletta. “Ricordiamo che sulla discarica c’è stata anche una commissione parlamentare d’inchiesta e che abbiamo già annunciato di voler riprendere lo studio Eras per valutare concretamente l’impatto sulla salute della popolazione. Il nostro obiettivo - ha aggiunto Coletta - è ora quello di realizzare un intervento di rigenerazione rurale trasformare cioè un luogo di degrado che ha per troppo tempo condizionato la vita dei residenti dei borghi Nord in un parco, che diventi simbolo di una rinascita di quei territori ma che continui a tutelare la salute dei cittadini, che continui a usare energie rinnovabili a zero impatto. Per fare questo attiveremo tutti i nostri strumenti e l’impegno della futura amministrazione per procedere rapidamente alla definitiva bonifica dei siti, per ripartire da un progetto che vogliamo sia fortemente identitario per la comunità. La riqualificazione di queste aree è un atto dovuto per la popolazione che subito decenni di servitù”.

L’incontro con Indeco

Prima di presentare i dettagli del progetto il Pd ha incontrato il presidente di Indeco Giorgio Cardona. “Quella che ancor oggi molti si ostinano a chiamare discarica è ormai un sito di produzione di energia alternativa, con le pendici delle colline ricoperte di pannelli fotovoltaici e le sommità da impianti di ultima generazione tecnologica atti a recuperare gas di rifiuti” ha spiegato.  Da discarica a sito ambientale produttivo: “il sito gestito da Indeco di Borgo Montello, del gruppo Greenthesis - spiegano dalla società -, non è un caso che sia stato scelto nello scorso febbraio come esempio virtuoso della green economy dal workshop SiCon ‘Siti Contaminati - Esperienze negli interventi di risanamento’, organizzato e coordinato dalle facoltà universitarie di ingegneria Roma La Sapienza, Brescia e Catania insieme a diverse associazioni nazionali di ingegneria ambientale sanitaria. Sui terreni del sito di Borgo Montello sono stati conferiti per anni dei rifiuti urbani (non pericolosi), provenienti dai Comuni della Provincia di Latina, per un totale di una superficie complessiva degli invasi di discarica pari a circa 230.000 mq per un volume complessivo di rifiuto pari a 5.000.000 m3. Invece, oggi, presso Indeco sono installati sistemi di trattamento termico del biogas estratto dagli invasi di discarica, con recupero energetico, per una produzione nominale di circa 2 MWh. Infatti, da cinque anni l’azienda Indeco produce biometano liquido (BioLNG) ricavato dai rifiuti, una piccola grande rivoluzione effettuata in nome della green economy per la produzione di biometano criogenico. Così oggi, ma già da diversi anni, la discarica è diventata un centro di recupero energetico, risanando i luoghi e rivoluzionando un sito ambientale”.

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