rotate-mobile
Politica

L'analisi del voto, Lbc: "Il risultato motivo di riflessione. Ora ripartiamo da consiglieri e candidati"

Presente alla conferenza stampa anche Damiano Coletta, che entrerà in assise comunale come candidato sindaco non eletto: "Alla nuova sindaca auguro di avere la libertà e l’autonomia di azione necessarie per fare bene il suo lavoro"

Un'analisi del voto da parte di Latina Bene Comune, il movimento civico che ha espresso per la terza volta il candidato sindaco senza però eguagliare i risutlati ottenuti nella tornata elettorale del 2021, ma perdendo anzi circa punti percentuali, dal 12% all'attuale 8,65. A prendere la parola per prima è la segretaria del movimento, Elettra Ortu La Barbera: “Prendiamo atto del risultato del voto che certamente non ci fa esultare. Per noi sarà motivo di analisi e riflessione – dichiara - Voglio ricordare che siamo comunque un movimento civico e che in questa competizione elettorale ci siamo sentiti un po' come Davide contro Golia. Nonostante questo, abbiamo messo in campo tutte le energie necessarie, puntando sulla forza dei nostri volontari e dei candidati. Ora da qui ripartiamo: dall’analisi di tutto quello che non ha funzionato ma anche dai consiglieri eletti che rappresentano il massimo della competenza che potevamo esprimere, con Damiano Coletta in testa". In assise, oltre al candidato sindaco Damiano Coletta, entrano infatti Floriana Coletta, la prima degli eletti per numero di preferenze raccolte, già ex consigliera comunale nell'ultima consiliatura; Dario Bellini, anche lui ex consigliere e per due volte assessore; Loretta Isotton, consigliera per cinque anni nella prima amministrazione Coletta.

"Hanno maturato esperienze amministrative e sono persone di grande valore, con competenze trasversali. Vogliamo però ripartire anche dai candidati non eletti – aggiunge Ortu La Barbera - che sono la vera grande sorpresa di questa campagna elettorale, espressione della buona società civile della città ed energia indispensabile al rigenerarsi del movimento". Un riferimento anche alla coalizione che ha sostenuto Coletta nella sua corsa a sindaco: "Abbiamo creduto fortemente in questa coalizione costruita su valori e una progettualità comune - aggiunge la segretaria di Lbc - Ci teniamo che resti compatta anche in questa fase politica diversa e che continui un percorso politico costruttivo in grado di monitorare le scelte della nuova amministrazione. Noi faremo la nostra parte continuando a fare politica e a fare opposizione mantenendo la nostra identità di movimento civico”.

Una riflessione anche da parte dello stesso Coletta, il cui consenso si è fermato al 29,32%: "Non c’è un voto sbagliato e uno giusto, il voto va rispettato e non possiamo che prenderne atto – ha commentato - Certamente è stato un voto condizionato da un vento che va verso destra, al livello nazionale e regionale. Credo poi che sul risultato abbia pesato anche l’andamento amministrativo dell’ultimo anno, con la paralisi amministrativa e le commissioni consiliari formate a marzo. Ha evidentemente pagato anche una precisa strategia del centrodestra, quella di paralizzare l’amministrazione per poi addossare a noi la responsabilità delle cose non fatte. Non mi sono dimesso per senso di responsabilità nei confronti della città che mi aveva scelto. Questa dunque è anche un’autocritica, ma dalle sconfitte dobbiamo ripartire. Sulla mia candidatura, ero consapevole che questa sarebbe stata una sfida difficile ma ho ritenuto di metterci la faccia e di mettermi in gioco e nel farlo sono passato per le primarie ottenendo una legittimazione sul campo. Ora ripartiamo come forza di opposizione insieme anche a consigliere e consiglieri di grande esperienza e a capacità. Lasciamo la guida della città con progetti avanzati. Lasciamo una discarica chiusa su cui abbiamo scongiurato la riapertura e su cui ora avvieremo una battaglia per l’avvio effettivo della bonifica. E lasciamo anche una grammatica di temi e valori importanti, come quelli del bene comune e degli strumenti di partecipazione. Abbiamo la coscienza a posto e siamo consapevoli di esserci adoperati al massimo per la comunità, al netto degli errori e della complessità delle situazioni che ci siamo trovati a gestire. Alla nuova sindaca spetta ora un impegno gravoso su cui faremo un’opposizione dura. Le auguro di avere la libertà e l’autonomia di azione necessarie per fare bene il suo lavoro”.

Alla conferenza stampa convocata nella sede di Lbc erano presenti anche i consiglieri eletti del movimento.
“Voglio ringraziare tutti i soci, le persone che ci hanno sostenuto e che hanno creduto nel nostro progetto. Ora inizia un lavoro responsabile, di collaborazione quando necessario ma di ferma opposizione rispetto alle esigenze del territorio e ai diritti dei cittadini. Continuerà poi il nostro lavoro come movimento civico sul territorio e fra la gente” ha commentato Floriana Coletta. “Ci sarà grande attenzione su alcuni temi importante, in particolare Abc e raccolta differenziata – ha aggiunto Dario Bellini – A chi cercherà di imputare a Coletta i 10 milioni di euro di Pef dell’azienda speciale dei rifiuti ricordo che, se invece di sfiduciare il sindaco i consiglieri fossero rimasti, avremmo potuto discutere quel piano industriale, decidere come modificarlo e avviare subito il nuovo”. “Ho trascorso in consiglio comunale cinque anni – ha infine dichiarato Loretta Isotton – Anni in cui abbiamo portato avanti battaglie coraggiose come quella di Abc, che oggi ci ha consentito di avviare la raccolta differenziata sul territorio e di ottenere un’altra bandiera blu. Insieme a questo, alcune delle più belle cose messe in campo sono stati i tanti esempi e le forme di democrazia partecipata”.

Coletta non ha mancato poi di fare riferimento anche ai gravi episodi avvenuti al lido, ai due incendi che hanno completamente distrutto due chioschi, il primo e il quinto, nell'arco di appena 48 ore. "Solidarietà alle persone che sono stati vittime degli incendi, verosimilmente dolosi, dei chioschi della marina - ha dichiarato Coletta - Sono vicende gravi che creano molta preoccupazione. La tempistica di questi episodi ci lascia un po’ perplessi. Il primo chiosco è stato del resto oggetto di grande attenzione da parte nostra, costringendomi anni fa a un esposto in questura perché ricorreva la rinuncia da parte di chi ogni volta risultava vincitore della gara. Così abbiamo tirato fuori quel chiosco dalle regole del bando e tramite avviso pubblico lo abbiamo assegnato a un’associazione. Ci auguriamo che sia fatta luce al più presto”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'analisi del voto, Lbc: "Il risultato motivo di riflessione. Ora ripartiamo da consiglieri e candidati"

LatinaToday è in caricamento