Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Elezioni europee 2024: quando e come si vota. Il meccanismo delle tre preferenze

Anche nella provincia di Latina seggi aperti sabato 8 e domenica 9 giugno per scegliere i membri del prossimo Parlamento europeo. Chi può votare e come si fa; quali sono i candidati pontini

Sabato 8 e domenica 9 giugno anche i cittadini della provincia di Latina saranno chiamati alle urne per eleggere i nuovi membri del Parlamento europee. Si vota sempre su due giorni ma con la novità del sabato: l’8 giugno i seggi saranno aperti dalle 15 alle 23 e il 9 giugno dalle 7 alle 23. Una volta terminate le operazioni di voto si procederà con quelle per lo scrutinio. 

76 eurodeputati da eleggere e cinque circoscrizioni 

I cittadini italiani potranno eleggere 76 eurodeputati. Nel nostro Paese sono previste cinque circoscrizioni elettorali europee, di dimensione sovra-regionale. A ogni circoscrizione elettorale è assegnato un numero di seggi in base alla popolazione residente. Le circoscrizioni sono: Nord Occidentale, Nord Orientale, Centrale, Meridionale, Insulare. 

I candidati della provincia di Latina 

Tra chi punta a una riconferma e chi invece è in corsa per la prima volta, anche la provincia di Latina vive da vicino queste elezioni europee. Per Fratelli d’Italia è candidato Nicola Procaccini, mentre per Forza Italia Salvatore De Meo; sono invece due gli esponenti della Lega che puntano al Parlamento europeo e sono Giovanna Miele e Franco Cardinale. E’ in corsa anche l’attuale sindaco di Minturno e presidente della Provincia Gerardo Stefanelli tra le fila della lista “Stati Uniti d’Europa”; per il Movimento 5 Stelle c’è Federica Lauretti e per la lista Alleanza Verdi e Sinistra ci sono Paola Bernasconi e Sergio Ulgiati. 

Elezioni europee: chi sono i candidati della provincia di Latina

Chi può votare 

In Italia possono votare per le elezioni europee: coloro che ha compiuto 18 anni; i cittadini italiani o dell'Unione europea con residenza legale in Italia, o i cittadini italiani residenti all'estero; Si può votare se si è registrati come votanti entro la scadenza stabilita (per i cittadini UE votanti in Italia).

Il sistema proporzionale e le tre preferenze 

Ai sensi della legge elettorale europea, tutti i paesi membri devono usare un sistema elettorale proporzionale. Ciò significa che l’assegnazione dei seggi avviene in modo da assicurare alle diverse liste un numero di posti proporzionale ai voti ricevuti. L’Italia usa il voto di preferenza, che dà agli elettori la possibilità di indicare, nell’ambito della medesima lista, da una a tre preferenze.

La soglia di sbarramento  

Ai fini dell'elezione dei membri italiani al Parlamento europeo, le liste devono avere conseguito almeno il 4% dei voti validi espressi a livello nazionale. 

Come si vota 

Per poter votare è necessario presentarsi al proprio seggio muniti di carta di identità e tessera elettorale. All’elettore verrà consegnata una scheda di colore rosa. Le liste per cui è possibile esprimere il proprio voto sono 12. L’elettore piò votare tracciando una croce sul simbolo prescelto senza invadere i simboli vicini. È possibile esprimere fino a tre preferenze scrivendo cognome (o cognome e nome) dei candidati nell’apposita riga a fianco della lista prescelta. La Legge 65 del 24/04/2014 recante disposizioni in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, prevede che nel caso di due o tre preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e terza preferenza. Questo significa che se si esprimeranno tre preferenze potranno essere votati o due uomini e una donna o due donne e un uomo; nel caso di due preferenze è necessario scegliere un uomo e una donna.
Le operazioni di spoglio inizieranno dalle ore 23 di domenica 9 giugno.
 

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