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Elezioni europee 2024, la Lega presenta la candidatura di Miele e del generale Vannacci

L’incontro al lido organizzato dal consigliere comunale Roberto Belvisi e dall’imprenditore e ex assessore di Cisterna Gino Marcon. Il no alle case green e quello alle auto elettriche tra i temi centrali

Proseguono anche nella provincia di Latina gli incontri e le iniziative in vista delle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno. La lega nel corso di una serata al lido, organizzata dal consigliere comunale Roberto Belvisi e dall’imprenditore e ex assessore di Cisterna Gino Marcon, è stata presentata a candidatura del generale Roberto Vannacci, capolista anche nella circoscrizione dell'Italia centrale e quindi nele Lazio, e dell’onorevole pontina Giovanna Miele.

Quando mancano ormai meno di due settimane al voto, Jannacci e Miele hanno proposto le loro idee, i loro impegni, la loro volontà per un nuovo modo di intendere l'Europa, con “più Italia e meno Europa”. I temi affrontati hanno principalmente abbracciato il no manifestato dalla Lega in ambito europeo e nazionale: quello riferito alle case green e quello alle auto elettriche. Un no motivato e condizionato.

“Come si ricorderà lo scorso 12 aprile il Consiglio dei ministri europei dell’Economia e delle Finanze, ha approvato in via definitiva la direttiva sulla prestazione energetica degli immobili: hanno votato a favore 20 dei 27 Stati membri, col no espresso dall’Italia. La decisione dell’Ecofin - ricordano gli organizzatori dell’evento - ha rappresentato l’ultimo e decisivo passaggio per l’approvazione di quella che in Italia è nota come ‘direttiva sulle case green’, il cui obiettivo principale abbraccia il grande piano europeo per la transizione energetica noto come Green Deal, che ha sì l’obiettivo di ridurre il consumo energetico e le emissioni di gas inquinanti di case e palazzi entro il 2035, per poi puntare alla realizzazione di immobili che non producano emissioni inquinanti entro il 2050, ma senza andare incontro alle inevitabili criticità finanziarie cui si troveranno di fronte i proprietari di immobile quando dovranno affrontare le spese per riqualificare la propria casa”. 

Il discorso è stato ampliato anche al mercato dell’automotive, restando in tema green. “Se da una parte è chiaro che il delicato tema ambientale e clima impazzito devono indurci a riflettere è altrettanto chiaro che non si può diventare sudditi per la mobilità elettrica alla Cina, vista la forza economica e di materie prime che sta immettendo sul mercato su questo settore e la deadline europea del 2035 per le auto elettriche, ma agire anche favorendo la mobilità a idrogeno, quindi non solo elettrica. Puntare esclusivamente sull’elettrico equivarrebbe a un suicidio assistito nei confronti di alcune aziende del comparto italiane ed europee (si parla in Italia di 70mila posti a rischio estinzione), perché si dovrebbe puntare anche ai mezzi a motore endotermico di ultima generazione”.

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