Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Il messaggio di Elly Schlein da Latina: “Insieme per un’Europa dei diritti, solidale e dell’inclusione”

La segretaria del Pd nel capoluogo a poco più di una settimana dalle elezioni europee: “Qualcuno ci accusa di essere una sinistra che vuole cancellare l'identità, io sono fierissima della nostra identità che è anzitutto antifascista"

“Un’Europa dei diritti, dell’inclusione e della solidarietà perché chi entra in Italia entra in Europa”: questo il messaggio lanciato da Elly Schlein che a poco più di una settimana dalle elezioni dell’8 e 9 giugno è tornata per la terza volta nella provincia di Latina, dopo essere stata nel capoluogo prima delle amministrative del 2023 per sostenere la candidatura a sindaco di Damiano Coletta e a Ventotene per inaugurare il locale circolo del Pd. 

Accolta dai vertici del partito al livello regionale, provinciale e comunale, la segretaria nazionale è arrivata nel territorio pontino per la tappa numero 105 in questa campagna elettorale per le europee. “Avevo molto piacere di tornare qui nella provincia di Latina per la terza volta” ha detto da piazza del Quadrato Elly Schlein che nel corso del suo intervento ha parlato delle “priorità degli italiani raccolte nel corso del viaggio in tutto il Paese”, toccando tutti i punti fondamentali del programma del Partito Democratico. 

La sanità pubblica

Si parte subito dalla sanità pubblica e universalista “che non deve lasciare nessuno indietro. Dobbiamo difenderla con le unghie e con i denti perché la destra la sta smantellando e definanziando. Loro raccontano del più grande investimento della storia nella sanità, ma si smentiscono da soli: se guardate i dati e documenti si vede che la spesa sanitaria sul Pil sta scendendo da quando Giorgia Meloni si è seduta a Palazzo Chigi. Non è un errore, né sciatteria, è un disegno che la destra porta avanti perché vogliono una sanità che permette a chi ha il portafoglio abbastanza gonfio di riuscire a cavarsela saltando le infinite liste di attesa e andando dal privato, mentre chi non ha queste possibilità da solo sta rinunciando a curarsi. E noi non lo accettiamo perché nella costituzione c’è il diritto alla salute. Per questo abbiamo presentato una legge che chiede più risorse per la sanità pubblica e di sbloccare le assunzioni con un piano straordinario per il personale”.

VIDEO | Europee 2024, Elly Schlein a Latina

Il lavoro e la battaglia per il salario minimo

Il “lavoro dignitoso” è la seconda grande priorità. “Il salario minimo è stato approvato già in 22 Paesi e l’Italia deve fare la sua parte perché è quello che ne ha più bisogno dal momento che è l’unico in Europa dove i salari dal 1990 non solo non sono aumentati ma sono scesi. E’ necessaria una legge che rafforzi i contratti collettivi, come quella che abbiamo proposto per il salario minimo, e spazzi via i contratti pirata fatti per produrre precari: deve esserci una soglia legale al di sotto della quale nemmeno la contrattazione collettiva possa scendere, perché sotto quei 9 euro all’ora non è lavoro ma sfruttamento e non deve essere legale. Ci stiamo battendo per abolire gli stage gratuiti in tutta Italia e in tutta Europa, troppi giovani entrano nel lavoro come precari e restano precari. Da Meloni e Salvini arrivano solo tante parole, perché poi sono quelli che stanno tagliando la sanità pubblica, che riducono gli asili nido che stiamo costruendo con il Pnrr, che hanno aumentato l’Iva sui pannolini e gli assorbenti e tagliato le pensioni soprattutto alle donne. Altro che supporto alle famiglie’.

"Basta discriminazioni"

E qui un altro tema caldo. “Di famiglia non ce ne è una sola, le famiglie sono tante, sono plurali, meravigliose e tutte vanno sostenute nel loro diritto a contribuire alla nostra società. Basta discriminazioni, non ci facciamo dire dalla destra chi possiamo amare, o chi possiamo sposare, e queste sono cose che dobbiamo rivendicare”. E poi la scuola pubblica come “prima grande leva dell’emancipazione sociale delle persone. La scuola è il primo luogo dove sbloccare l’ascensore sociale e dove dare un’occasione di riscatto. Noi del Pd non ci rassegniamo a un’Italia dove il destino di ognuno sta scritto nel luogo o nella famiglia dove si nasce. E non vogliamo più sentire i ministri parlare di ridurre gli stranieri nelle classi, perché nelle classi non ci sono italiani e stranieri, ma bambini e bambine che hanno eguali diritti. Che poi a essere precisi quelli che chiamano stranieri per il 70% sono nati e cresciuti in Italia, quindi sono italiani e ha sbagliato il centrosinistra a non cambiare quella legge quando avevamo i numeri per farlo. Dobbiamo imparare insieme dagli errori e riparare perché la comunità democratica è in grado di farlo", perchè "è l'unica che discute, che cambia, che si basa sull’intelligenza collettiva, l’unica che si basa su un 'noi' prima di qualsiasi ‘io’". 

Gli investimenti

E poi ancora, “vogliamo un'Europa che continui sulla strada degli investimenti comuni, del next generation Eu perché sia un grande piano industriale per far ripartire il nostro paese. Il Green deal non è meno industria, è un tipo diverso di industria e l'Italia ha bisogno di quegli investimenti per prendere per mano gli agricoltori e le imprese e accompagnarli passo per passo nell'innovazione, nella ricerca, nei cambiamenti necessari perché siamo immersi in una emergenza climatica” ha detto dal palco Elly Schlein che ha voluto ricordare anche David Sassoli che si è battuto per “un’Europa più sociale, dal volto più umano e prossimo ai cittadini, e noi vogliamo proseguire su quella strada”. "Vogliamo un'Europa che si batta per un cessate il fuoco immediato a Gaza - ha detto ancora -, per fermare il massacro dei civili,  liberare tutti gli ostaggi israeliani e portare gli aiuti umanitari, per andare verso la soluzione politica di due popoli in due Stati, solo che uno esiste già e ha diritto di esistere senza missili e bombe, mentre l’altro ancora non è stato riconosciuto. Serve il riconoscimento dello stato palestinese; anche i palestinesi come gli israeliani hanno diritto di avere uno Stato in cui vivere in pace e sicurezza. I nazionalismi hanno prodotto solo guerre, l'Europa nasce per la pace e deve rimanere un progetto per la pace”. 

"Io sono fierissima della nostra identità che è anzitutto antifascista"

“Abbiamo davanti una battaglia difficile per un’Europa unità e federale, per la pace, per gli investimenti comuni, più sociale e più verde. Vi chiediamo di aiutarci a diffondere questo messaggio, per arrivare dove noi da soli non arriveremo - ha poi aggiunto la segretaria nazionale del Partito Democratico dal Latina -. Non abbiamo solo un avversario che è la destra, ma anche l’indifferenza. Muoviamoci come una grande forza collettiva. C'è un nuovo sito, 'votopd.it' e se ci andate col cellulare con un clic vi permette di mandare un messaggio a tutti i vostri contatti per ricordare quanto è importante andare a votare. La nostra è una visione del futuro, ma ha radici nella storia. E lo dico perché oggi abbiamo ricordato Matteotti, ucciso 100 anni fa per mano fascista. L'insegnamento più grande è che non c'è stato un prima e un dopo del fascismo, il fascismo è sempre stato violenza, prevaricazione e negazione della libertà. Qualcuno ci accusa di essere una sinistra che vuole cancellare l'identità, io sono fierissima della nostra identità che è anzitutto antifascista, così come lo è la nostra costituzione”, ha poi concluso Elly Schlein tra gli applausi di Latina. 


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il messaggio di Elly Schlein da Latina: “Insieme per un’Europa dei diritti, solidale e dell’inclusione”
LatinaToday è in caricamento