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Verso il voto

Elezioni comunali, Zingaretti a Latina: “Votiamo Coletta. Diamo alla città il futuro che merita”

Il presidente della Regione con il suo vice Leodori ha incontrato il candidato sindaco in vista del voto nelle 22 sezioni del 4 settembre. Coletta: “Vinceremo la terza volta”

In campagna elettorale in vista delle elezioni del 4 settembre in 22 sezioni, dopo la sentenza del Tar e il pronunciamento del Consiglio di Stato che hanno annullato l’esito del voto del primo turno delle amministrative dello scorso ottobre a Latina, il candidato sindaco Damiano Coletta ha incontrato oggi il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il suo vice Daniele Leodori in città per la firma dell’accordo sull’aggiornamento del progetto per la realizzazione del corridoio intermodale Roma-Latina. 

“Siamo chiamati a questa appendice di sfida e sapete che da sportivo a me queste sfide intrigano, ma ne avrei fatto volentieri a meno come ne avrebbe fatto a meno la città umiliata da tante palate di fango messe in piedi dalla colazione del centrodestra e dal mio antagonista  - ha detto Coletta in apertura del suo intervento -. Ma questo ritorno al voto può diventare per noi un’opportunità: abbiamo vinto due volte e possiamo farlo la terza. Ad ottobre 2021 la città si è espressa in maniera chiara su chi volesse fosse il suo sindaco al ballottaggio. Ma ora c’è una partita nuova da giocare e puntiamo a vincere, anche con il premio di maggioranza. Quelli appena trascorsi sono stati mesi difficilissimi - ha detto ancora il candidato sindaco -: chi dichiara amore per la città è colui che l'ha paralizzata boicottando la formazione delle commissioni consiliari. Abbiamo approvato il bilancio a giugno tra mille difficoltà e sotto gli effetti della guerra con grande senso di responsabilità; abbiamo lavorato ai progetti del Pnrr e stavamo partendo per completare un lavoro sporco come ci è toccato fare già nei primi cinque anni. Si parla tanto di decoro in città ma credo che debba esserci prima di tutto un decoro morale, quello che dovevamo ripristinare e che abbiamo ripristinato con regole e regolamenti - ha rincarato il primo cittadino decaduto -. Nel palazzo non ci sono più opacità o persone che arrivano con le valigette. Non ci sono più collusioni che ci hanno fatto vergognare. E’ stato un lavoro duro fatto per ripristinare i concetti di etica e legalità che non si comprano al supermercato.”.

“Stavamo girando la chiave per ripartire ma ci siamo dovuti fermare – ha proseguito Coletta –. Ma quella chiave è già inserita, non resta che girarla, e potremo farlo già dal 5 settembre. Sono, infatti, tanti i progetti già predisposti: il completamento del porta a porta, oggi al 40% quando a Latina non si era mai superato i 30%; i campi sportivi di Q4 e Q5; i 5 milioni di euro per il restyling del parco Falcone e Borsellino; i 5 milioni di euro per il contrasto al caporalato; la riapertura del teatro e della biblioteca. Molti parlano di Pnrr, ma se Latina oggi è una città che può guardare all’Europa è solamente grazie al lavoro che abbiamo svolto in questi anni. Sono 50 i milioni di euro finanziati sul Pnrr, risorse preziose che necessitano di una continuità amministrativa affinché non vadano perdute. Non fermiamoci proprio ora. I miei oppositori dicono che vogliono riprendersi la città, io dico che la città è tornata ad appartenere ai cittadini e alle cittadine ed è al di fuori delle più bieche logiche clientelari. Non fermiamoci proprio ora. La città mi ha scelto due volte ed è pronta a scegliermi la terza, perché Latina non vuole tornare indietro”.

“La battaglia che si sta combattendo riguarda voi e un senso di giustizia perché quando un sindaco viene eletto deve poter governare - ha detto il presidente Zingaretti -. L’appello è anche a chi non lo ha votato al primo turno, ed è quello di scegliere ora Coletta perché è giusto per la città e per ridare a Latina il futuro che merita. Bisogna votare Coletta perché non si spezza una storia, non si interrompe in democrazia un mandato che era iniziato bene; è giusto andare avanti, altrimenti si fa un danno alla città. L'opposizione faccia l'opposizione come democrazia vuole, ma ora si deve chiudere un mandato iniziato da mesi. Non ci possiamo permettere neanche un altro giorno di stop. Il ricorso ha legato le mani a Latina e subito dopo la proclamazione di Damiano la macchina è pronta a ripartire. È giusto andare avanti: lo è per la città, per le famiglie, per i cittadini e le cittadine, per gli imprenditori, per i commercianti. Bisogna correre per non rimanere indietro, e per farlo bisogna portare avanti il lavoro già predisposto dall’Amministrazione”. 

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