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Le reazioni

Elezioni a Latina, voto annullato in 22 sezioni. Centrodestra pronto a tornare alle urne: “Venga fatta chiarezza”

Dopo la sentenza del Tar sia il senatore di Fratelli d’Italia che il deputato della Lega Durigon annunciano un’interrogazione al ministro Lamorgese

Viene accolta con favore dal centrodestra la notizia della sentenza del Tar che ha annullato l’esito del voto del primo turno delle ultime elezioni comunali a Latina in 22 delle 116 sezioni. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso presentati da alcuni candidai consiglieri comunali di Latina nel Cuore - che sosteneva l’aspirante sindaco Vincenzo Zaccheo - presentato all’indomani delle consultazioni del 3 e 4 ottobre nel capoluogo e sancito il ritorno alle urne in quelle stesse 22 sezioni, oltre che la decadenza del primo cittadino Damiano Coletta e dell’Assise comunale. 

“La decisione del Tar è un’ottima notizia perché sancisce la decadenza del sindaco Coletta e della sua disastrosa ‘maggioranza di programma’ che tanti danni stava facendo alla città - ha commentato il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini -. Giustizia è stata fatta: il Tar ha certificato che ci sono state delle scorrettezze durante lo spoglio del primo turno di voto. Secondo la sentenza ciò è avvenuto in una sezione su cinque. Le elezioni sono un’opportunità e Fratelli d’Italia si farà trovare pronta, le condizioni per vincere ci sono tutte, noi siamo già in campo pronti per dare a Latina la svolta che merita dopo sei anni terribili di amministrazione Coletta".

Lo steso Calandrini annuncia anche un’interrogazione al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “La sentenza del Tar di Latina rivela episodi di una gravità assoluta. Quanto avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2021 deve essere approfondito per accertare le responsabilità di chi ha voluto condizionare il voto. Presenterò nei prossimi giorni un’interrogazione urgente al ministro Lamorgese. Su questa vicenda va fatta assoluta chiarezza, per rispetto dei cittadini di Latina che si sono visti scippare il diritto democratico del voto”. 

Dello stesso tono anche l’intervento di Claudio Durigon, deputato e coordinatore regionale della Lega Lazio, che annuncia anche lui un'interrogazione al ministro Lamorgese, per ''verificare le responsabilità sulle 22 sezioni’'. “Latina ha scelto la coalizione del centrodestra con il 53% già al primo turno, ottenendo la maggioranza in Consiglio comunale. Il candidato sindaco Vincenzo Zaccheo si era fermato al 49%, non vincendo per poche centinaia di voti. Si tornerà alle urne in 22 sezioni dopo il ricorso accolto dal Tar, molto probabilmente queste anomalie hanno influito sull'esito del primo turno a discapito di Zaccheo e del centrodestra. Va fatta chiarezza’' ha detto ancora Durigon. ’’La Lega con Zaccheo è pronta a conquistare anche Latina, mandando in soffitta il pessimo governo di Damiano Coletta che ha ridotto in uno stato pietoso la seconda città del Lazio. Noi siamo pronti con il centrodestra unito, il cui timone sarà nelle mani di un uomo delle istituzioni per far ripartire Latina’. 

Nel pomeriggio sono intervenuti anche Alessandro Rossi, Giovanni Monterubbiano ed Emilio Cerci che, rappresentati dall’avvocato Toni De Simone, hanno presentato il ricorso. “I dubbi sorti inizialmente sono stati confermati dai fatti. Dopo aver individuato alcune incongruenze nei verbali, infatti, esse sono state effettivamente riscontrate nello spoglio delle sezioni, come riportato dalla Prefettura” dichiara in merito alla decisione dei giudici l’avvocato De Simone: “Quando non c’è corrispondenza, inevitabilmente viene meno la genuinità del voto”. “Questo risultato ci regala enorme soddisfazione” aggiunge Alessandro Rossi: “Per mesi siamo stati boicottati dalla stampa e da numerose parti politiche, ma la realtà è finalmente venuta a galla. In quanto libero cittadino non avevo alcun interesse, se non quello di far prevalere la verità e, in questo senso, sono orgoglioso di quanto portato a compimento. Adesso si torni al voto e la città decida da chi si vuole far governare”. “La sentenza odierna tutela la libertà di chi aveva espresso il voto” chiosa Giovanni Monterubbiano: “Sono state cancellate le ingiustizie di chi pensava, minimizzando, di cancellare un diritto costituzionale violato. Non posso non apprezzare i messaggi giunti in privato da tutti gli appartenenti alle forze politiche, nessuno escluso, che hanno contribuito alla campagna elettorale di Vincenzo Zaccheo e che insieme a lui desiderano riprendere il cammino interrotto dalle falsità. Come Giovanni Monterubbiano, esprimo il mio profondo ringraziamento a chi ha creduto ad una città di Latina che da sempre è incline alla vera trasparenza e legalità, lontana da slogan falsi che anche nelle ultime ore hanno cercato di negare l’evidenza. Non è un caso che chi come me crede nel valore dello sport, abbia avuto sempre la convinzione che il sistema delle regole, come quello del VAR ad uso nel calcio moderno, potesse sconfiggere chi si vantava di un secondo tempo fatto di false azioni e slogan puerili. 

Su pronunciamento del Tar è intervenuto oggi anche l’europarlamentare pontino di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini. “Confermati i nostri dubbi sulle gravi irregolarità accadute al momento dello spoglio che, per pochissimi voti, non ha consentito a Vincenzo Zaccheo di essere eletto al primo turno, nonostante la sua vittoria fosse addirittura già stata annunciata in Rai. Sarà interessante oltre che necessario capire se le irregolarità registrate siano state dolose o colpose. Resta il fatto che, come da procedure e attribuzioni, la regolarità delle operazioni elettorali è responsabilità innanzitutto dell’Amministrazione comunale in carica. Auguro alla città di Latina di poter rimuovere attraverso regolari elezioni quanto acclarato dal Tar e che la democrazia possa liberamente esprimersi quando si tornerà al voto”.  

“Auspico che la città di Latina possa avere nel minor tempo possibile una giunta legittima e democraticamente eletta - ha dichiarato in una nota senatrice pontina Marinella Pacifico (Coraggio Italia, Gruppo Misto) -. Il ricorso contro la vittoria di Damiano Coletta è stato un atto dovuto nei confronti degli elettori. I nostri dubbi si sono rivelati fondati fin dall’inizio. La sentenza di oggi, la prima nella storia della provincia, riconoscendo irregolarità in almeno 22 sezioni, non è una vittoria, ma una sconfitta della democrazia. Conferma la pesante ombra di possibili brogli o, più semplicemente, ci parlano di un disastro organizzativo di enormi proporzioni. Un’ipotesi, quest’ultima, che stento a credere. Spero di lasciarci presto alle spalle questa triste vicenda, procedendo con la formazione di un nuovo Consiglio comunale che auspico possa vedere Vincenzo Zaccheo sindaco. Insieme al centrodestra unito l’ho sostenuto e continueremo a sostenerlo, come persona capace ed affidabile, mosso da un profondo senso civico. Da tempo, lancio allarmi sul condizionamento del voto e sul rischio di brogli. Quello che è avvenuto a Latina conferma che è necessario un sempre maggiore controllo sul processo elettorale, atto a garantire una sana democrazia. Ora bisogna affrontare subito la questione per far riprendere piena funzionalità al Consiglio. In questo breve periodo, l’amministrazione Coletta è stata in grado di riportarci indietro nella storia: è aumentata la povertà, il senso di insicurezza, le aziende che hanno chiuso definitivamente, il numero di famiglie in condizioni di disagio. Tutto ciò grazie alla completa inefficienza e incompetenza nell’amministrazione della Res Publica di chi, accecato dal potere, ha creduto sbagliando di poter aggirare le istituzioni e lo Stato”.

 
 

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