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Elezioni a Latina, voto annullato in 22 sezioni: gli scenari che si aprono dopo la sentenza del Tar

Con il pronunciamento dei giudici del tribunale Amministrative Regionale disposto il ritorno alle urne nelle 22 sezioni “incriminate”. Cosa può succedere

Si dovrà tornare a votare in 22 sezioni: questo quanto stabilito dalla sentenza di ieri del Tar che ha accolto il ricorso presentato da alcuni candidati al Consiglio comunale di Latina nel Cuore alle elezioni dell’autunno scorso che avevano individuato delle incongruenze nei verbali. Un terremoto politico che ha sconvolto nuovamente la città che vedrà a breve il prefetto nominare un nuovo commissario. L’effetto del pronunciamento dei giudici, infatti, è la decadenza del sindaco Damiano Coletta, del Consiglio comunale e della Giunta fino a quando non si rivoterà nelle 22 sezioni “incriminate”. La sentenza ha infatti non ha solo annullato le operazioni elettorali nelle sezioni 24, 40, 44, 60, 64, 68, 69, 73, 75, 76, 81, 83, 85, 86, 94, 95, 98, 103, 106, 107, 109, 110, disponendo “la rinnovazione di dette operazioni limitatamente a tali sezioni”, ma anche il verbale di proclamazione degli eletti.

La sentenza del Tar

Il risultato elettorale, si legge nel dispositivo, “è viziato dalle gravi violazioni di legge riscontrate nelle operazioni di voto e di scrutinio in molti Uffici elettorali di sezione (hic inde anche Sezioni), come risulta dai rispettivi verbali, con specifico riferimento al numero di schede autenticate e bollate e dalla discrepanza tra numero di schede vidimate, numero di voti espressi e numero di schede vidimate non utilizzate, indicatori del verificarsi del fenomeno comunemente descritto come ‘schede ballerine’. In alcune sezioni, infatti, ‘non sussiste la necessaria corrispondenza tra il numero delle schede complessivamente autenticate e la somma delle schede utilizzate dagli elettori e di quelle autenticate ma non utilizzate’, in altre non sussiste la corrispondenza tra elettori votanti e numero di voti espressi, in altre il numero di schede autenticate è superiore al numero di elettori, in altre a causa delle omissioni dei verbali non è possibile effettuare un esatto conteggio, in altre è stato autenticato un numero maggiore di schede rispetto al numero di elettori, ed ancora, in altre sono presenti nei verbali evidenti correzioni ed abrasioni”.

Il voto nelle 22 sezioni 

A poche ore dalla sentenza ieri sera Coletta ha fatto sapere di valutare l’ipotesi del ricorso al Consiglio di Stato. “Alcuni sindaci che hanno vissuto situazioni analoghe, al Consiglio di Stato si sono visti ribaltare le sentenze del Tar in quanto si era trattato di errori materiali” ha detto ai cronisti. Tralasciando quindi l’ipotesi di un ulteriore ricorso, che potrebbe poi aprire nuove strade, lo scenario dopo la sentenza del Tar è quello di un ritorno al voto. Coletta è stato eletto sindaco al ballottaggio, con il 54,90% delle preferenze e 30.293 voti, superando lo sfidante, il candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo, che aveva ottenuto il 45,10% delle preferenze e 24.888 voti. Ma al primo turno le cose erano andate diversamente: Coletta si era fermato al 35,66% con 22.469 voti e Zaccheo aveva sfiorato la vittoria, mancata per poco più di un migliaio di voti arrivando al 48,3% con 30.344 voti. Ora si tornerà dunque alle urne nelle 22 sezioni il cui esito sarà sommato a quello del 3 e 4 ottobre nelle altre 94 sezioni. Cosa potrebbe accadere è del tutto incentro. Le 22 sezioni sono quasi tutte nei borghi, roccaforte del candidato del centrodestra che aveva trionfato proprio in 16 di queste (in alcuni casi anche superando il 65% dei consensi). Sarà fondamentale quindi la campagna elettorale che verrà svolta dai candidati proprio in queste aree della città. 

Gli scenari che si aprono dopo la sentenza del Tar

Ma c’è da aggiungere anche il fatto che le nuove elezioni nelle 22 sezioni ricalcheranno perfettamente gli schieramenti del primo turno; saranno quindi di nuovo tutti in campo candidati sindaco, liste, candidati al Consiglio comunale. C’è da capire, quindi, come si muoveranno ora le varie forze politiche, in particolare quelle che all’indomani delle amministrative hanno poi deciso di entrare nella maggioranza. “Magari il nuovo eventuale voto potrebbe far superare la situazione dell’anatra zoppa” ha detto ieri Coletta in conferenza stampa. Forse. Ma non possiamo dirlo. Gli equilibri sono estremamente delicati e fare previsioni ora è troppo presto. Anche per i candidati al Consiglio comunale viene messo tutto in discussione e con il nuovo voto nelle 22 sezioni potrebbe nuovamente cambiare il volto dell’Assise cittadina. 
Vero è che la città potrebbe vivere ora un nuovo periodo di stallo. 

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