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Lunedì, 26 Settembre 2022
Verso il voto

Elezioni politiche 2022, Sarubbo (Pd): “Questa legge elettorale penalizza le province”

La posizione del segretario provinciale che non risparmia qualche critica anche al partito nazionale: “Avrebbe dovuto attivare migliori meccanismi di consultazione della base e selezione delle candidature anche dal basso"

Sono tre i candidati pontini del Pd alle prossime elezioni politiche del 25 settembre: Rita Visini in corsa alla Camera nel collegio uninominale che comprende parte della provincia di Frosinone e il sud della provincia di Latina nella circoscrizione Lazio 2, Tommaso Malandruccolo candidato nel collegio uninominale della Camera che comprende il nord della provincia pontina nella stessa circoscrizione e Stefano Vanzini che è stato inserito tra i candidati nel plurinominale 2 sempre della Camera circoscrizione Lazio 2 in terza posizione. 

A distanza di qualche giorno dall’ufficializzazione dei nomi sulle candidature del Pd è intervenuto il segretario provinciale Omar Sarubbo che ha espresso un parere critico anche sulla legge attuale, il Rosatellum, anche alla luce della riforma sul taglio del numero dei parlamentari. 

“Molte democratiche e democratici della nostra provincia hanno offerto, nelle scorse settimane, la disponibilità ad esser candidati alle elezioni politiche in postazioni di servizio considerate non eleggibili. Grande riconoscimento per la loro generosità e senso di appartenenza in un momento decisivo per il Paese in cui siamo chiamati a fronteggiare il tentativo di avanzata delle destre populiste e sovraniste - ha detto Sarubbo -. Non tutti sono stati candidati a seguito della disponibilità fornita ma saremo comunque in prima linea per un'Italia dei diritti, del lavoro, delle pari opportunità. Questo conta, al di là dei destini personali. A loro i mio sentito ringraziamento. 
Ciò non toglie che sento l'urgenza di affermare quanto sia pessima questa legge elettorale che in passato è stata voluta e votata anche dal mio partito. Non determina gli scenari maggioritari che si propone, produce alleanze fragili più elettorali e di convenienza che politiche, altera la rappresentanza proporzionale dei partiti e, come dimostratosi negli ultimi anni, non garantisce la governabilità come dovrebbe. Ad uscirne penalizzate sono sempre le province fin quando le segreterie nazionali dei partiti disporranno del potere totale di nomina dei candidati nelle posizioni eleggibili. Il combinato disposto ‘legge elettorale/riduzione numero parlamentari’ ha aggravato irrimediabilmente questa distanza dei centri decisionali dalle periferie” ha aggiunto il segretario provinciale di Latina che non ha risparmiato critiche neanche al Pd nazionale. 

“Il Pd, che comunque rimane uno dei pochi partiti ad avere una vera dialettica interna, avrebbe dovuto attivare migliori meccanismi di consultazione della base e selezione delle candidature anche dal basso. E non regge l'attenuante di non aver avuto tempo. Avremo modo di parlarne. Latina, come tante province, rischia di rimanere senza rappresentanza parlamentare ma noi faremo comunque una campagna elettorale con tutta la forza che abbiamo - ha poi concluso Sarubbo -. Per senso del dovere ma, soprattutto, per amore nei riguardi del nostro territorio e del nostro Paese. Nonostante tutto. Un grande in bocca al lupo ai nostri candidati locali: Rita Visini, Tommaso Malandruccolo e Stefano Vanzini. Siamo con loro. E con loro ci sentiamo tutti candidati.”

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