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Elezioni regionali 2023, nel Lazio si vota in due giorni. La decisione del Governo

Approvato il decreto dal Consiglio dei Ministri: urne aperte nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 febbraio

Nel Lazio, così come anche in Lombardia, si vota in due giorni per le elezioni regionali 2023: questo quanto deciso dal Governo con il Consiglio dei Ministri che nella giornata di ieri ha approvato il decreto. I cittadini del Lazio, dunque, potranno recarsi alle urne non solo domenica 12 febbraio, ma anche lunedì 13 febbraio per scegliere il nuovo presidente e per il rinnovo del Consiglio regionale. 

Il Cdm, su proposta della premier Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha approvato ieri l’apposito decreto per le lezioni che introduce “disposizioni urgenti in materia di prolungamento delle operazioni di voto”. Il testo, come detto, estende la durata delle operazioni di votazione anche al lunedì, con orario dalle 7 alle 15.  “L’intervento normativo - si legge in una nota di Palazzo Chigi -, risponde all’esigenza di agevolare la maggiore partecipazione possibile dei cittadini alle consultazioni elettorali, anche in considerazione del crescente fenomeno di astensionismo”. 

Ma se è stata fissata la data del voto per le elezioni regionali, i partiti sono ancora in alto mare sui candidati. Al momento l’unico nome certo per la presidenza della Regione resta quello dell’attuale assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato su cui hanno puntato il Pd e il Terzo Polo. Non è della coalizione il Movimento 5 Stelle che correrà da solo con un proprio candidato, mentre a sinistra l’Alleanza Verdi-Sinistra, Liberare Roma-Sinistra Civica Ecologista, i fassiniani del Coordinamento 2050 e Roma Futura, oltre a Demos, si adoperano con modalità e convinzioni differenti e a fasi alterne per salvare almeno la coalizione.

Ma la situazione non è migliore neanche nel centrodestra, dove manca ancora l’annuncio ufficiale del nome del candidato (che come riporta RomaToday potrebbe essere annunciato il 15 dicembre). Profilo che dovrebbe essere indicato da Fratelli d’Italia con l’attenzione che negli ultimi giorni si è concentrata anche sull’ex sindaco di Terracina Nicola Procaccini tra i papabili aspiranti presidenti della Regione in corsa. 
 

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