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Sabato, 21 Maggio 2022
Elezioni Priverno

Elezioni alle porte, Zingaretti e Veltroni fanno tappa a Priverno

Incontro elettorale per il candidato alla Regione e per l'ex leader del del Pd . Zingaretti: "Ricandidata la vecchia politica, quella con la faccia di bronzo: una cosa incredibile"

Sempre più vicine le elezioni politiche e regionali del 24 e 25 febbraio, e intanto si susseguono nella provincia pontina gli ultimi appuntamenti di una campagna elettorale breve ma quanto mai intensa.

Ieri pomeriggio a Priverno ha fatto tappa il candidato alla presidenza della Regione del Pd, Nicola Zingaretti; con lui anche il primo segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni.

“Non capivo perché non volevano andare al voto. Ora l'ho capito: perché speravano che la gente dimenticasse lo schifo che hanno fatto al governo della Regione Lazio – ha detto Zingaretti durante l’incontro -. Alle 8 tagliavano i posti letto e poi alle 11 andavano in Sardegna a mangiare ostriche e bere champagne".

"C’è la cattiva politica, quella della faccia di bronzo - ha aggiunto - li hanno ricandidati tutti alla Regione Lazio, una cosa incredibile".

“Chiunque abbia visto tante campagne elettorali si è sentito dire sempre che 'questo voto è importantissimo’. Ma questa volta sono davvero le elezioni più importanti della storia italiana da anni, perché sono le prime in un tempo di recessione” gli ha fatto eco Walter Veltroni.

"Votiamo in una situazione in cui la crescita si è fermata - ha spiegato l'ex leader del Pd -. Gli italiani dal '45 in poi sono cresciuti, con ottimismo. Ora non è più così. C'è la paura che i figli abbiano un lavoro peggiore dei padri. E anche gli altri paesi europei stanno soffrendo".

"Nel momento più complicato del Paese non possiamo affidarci alle ricette semplificate. Io 'invidio' chi pensa di poter ottenere un voto con le urla sapendo che quel voto non risolverà i problemi degli italiani. Grillo dice di sciogliere i sindacati, si parla di uscire dall'euro. Ma se usciamo siamo tutti morti. C'è tanta disperazione che se si grida si incontra consenso. Ma da lunedì il Paese starà di nuovo di fronte ai suoi problemi. Serve credibilità" ha aggiunto Veltroni.

"Stavolta il centrosinistra si presenta con una coalizione più 'corta', compatta, può dare un governo stabile se questa legge elettorale ce lo permetterà. Per cui - ha concluso Veltroni - non si può andare in cabina urlando, ma con il cuore e col cervello, perché potremo pure toglierci la soddisfazione dell'urlo, ma poi vedremo un Paese che sarà anche peggio. Non abbiamo il diritto di sbagliare".

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