Boschi e Franceschini all’inaugurazione dell’elisuperficie sull’isola di Santo Stefano

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministro dei Beni Culturali a Ventotene per la prima tappa del percorso di recupero e rifunzionalizzazione dell'ex carcere borbonico di Santo Stefano

(foto di Tiberio Barchielli - fonte governo.it)

Inaugurazione questa mattina dell’elisuperficie sull’Isola di Santo Stefano a Ventotene, prima tappa del percorso di recupero e rifunzionalizzazione dell'ex carcere. 

Alla cerimonia oltre al sindaco dell’isola pontina Gerardo Santomauro e al prefetto Pierluigi Faloni, hanno preso parte anche il sottosegretariao alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi e il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo, Dario Franceschini. 

La firma del contratto istituzionale 

Una cerimonia che arriva in seguito alla firma avvenuta nella giornata di ieri a Palazzo Chigi, anche alla presenza del presidente della Regione Nicola Zingaretti e del direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, del contratto istituzionale di sviluppo per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano.

Boschi: "Un nuovo inizio per questo luogo meraviglioso"

“Grazie alla elisuperficie inaugurata oggi a Santo Stefano a Ventotene - scrive Maria Elena Boschi sul suo profilo Facebook - e realizzata in poco più di 3 mesi dal genio ingegneristico e militare dell'Agenzia del Demanio e del Ministero della Difesa, sarà possibile raggiungere l'isola per realizzare gli interventi di restauro e valorizzazione dell'ex carcere.

Un nuovo inizio per questo luogo meraviglioso e ricco di storia, reso possibile grazie ai 70 milioni stanziati dal Governo dei #MilleGiorni per il progetto di riqualificazione - prosegue il sottosegretario Boschi -. Il MiBACT - assieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Regione Lazio e al Comune di Ventotene - riporterà alla vita un luogo che è un simbolo di futuro per intere generazioni di europei: da questo carcere, infatti, Altiero Spinelli immaginò il progetto di un'Europa libera e unita. Non c'è modo migliore per portare #avanti e onorare quegli stessi ideali che trasformare un luogo di prigionia e desolazione in un centro di studio, formazione e confronto per i giovani di tutta Europa”.

Franceschini: "Questo luogo simbolo per tutta Europa"

“Credo che qui ci sia una grande sfida su tanti fronti insieme: la simbologia fortissima di questo luogo, per ricordarci la lotta al fascismo e per ricordare l’idea straordinaria di Europa che è nata da Ventotene. Ma penso ci sia anche la bellezza incredibile di questo luogo che al di là della sua importanza storica è stupefacente e meraviglioso” ha detto il ministro Franceschini nel corso del suo intervento.

“Il nostro compito sarà quello di far diventare questo luogo simbolico per tutta l’Europa. Penso veramente che sia una grande sfida per il paese che vinceremo in un tempo molto più breve di quanto si possa immaginare”.

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