Venerdì, 12 Luglio 2024
Rigenerazione urbana

Il progetto da 17 milioni di euro che cambia il volto al quartiere delle “vele” e all’ex Icos

“A gonfie vele, in direzione ostinata e contraria”: la sinergia tra Comune e Ater di Latina. Gli interventi interesseranno i due isolati tra viale Le Corbusier e viale Nervi

Un progetto da 17 milioni di euro che cambierà il volto del quartiere dove si trovano l’ex Icos e i palazzoni denominati "le vele” tra viale Le Corbusier e viale Pierluigi Nervi. Un progetto ambizioso denominato “A gonfie vele, in direzione ostinata e contraria” che vede camminare a braccetto l’Ater di Latina e il Comune e che è stato finanziato nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la "Qualità dell’Abitare”, con i fondi del Pnrr. Gli interventi interessano una vasta area urbana compresa all’interno di due grandi isolati con una superficie di 130mila metri quadrati in gran parte di proprietà pubblica e sono stati illustrati nel corso di una conferenza dal presidente dell’Ater di Latina, Marco Fioravante, e dal commissario straordinario del Comune capoluogo, Carmine Valente. 

Il progetto “A gonfie vele, in direzione destinata e contraria”

Il progetto ha come obiettivo, “attraverso il concetto di ‘camminare sostenibile’, quello di connettere i due grandi spazi urbani attraverso un ponte pedonale e ciclabile che collega il quartiere oltre la Pontina, arricchendo gli spazi urbani di nuove funzioni pubbliche, fra cui il più importate edificio polifunzionale che sarà realizzato in luogo dell’ex Icos che sarà demolito”. Entrando nello specifico si prevede la realizzazione di una cavea per spettacoli all’aperto alle spalle dei lotti 46 e 47, la riqualificazione energetica degli appartamenti dei due lotti come anche del 49 attraverso serre bioclimatiche, migliorando appunto l’efficientamento energetico, e la riqualificazione degli spazi comuni. Oltre al ponte ciclopendonale, l’altro intervento ambizioso è quello relativo all’ex Icos, di cui si prevede la demolizione e la ricostruzione con la stessa cubatura. La struttura ospiterà diversi servizi tra cui al piano terra un asilo nido di circa 370 metri quadrati, un centro sociale polivalente di 690 metri quadrati e un ambiente di 1000 metri quadrati in uso della polizia di Stato. Altri 250 metri quadrati saranno utilizzati per una struttura pubblica di sanità a servizio della Asl; ci sarà poi anche una biblioteca comunale di quartiere. Si prevedono anche due alloggi per il co-housing per ospitare 12 nuclei familiari e 39 alloggi di housing sociale per l'incremento dell'offerta abitativa a canone calmierato, e un parcheggio di circa 5.880 metri quadrati. 

Progetto di riqualificazione del questiere delle vele e dell'ex Icos

Sinergia tra Comune e Ater

“Questi sono lavori nati dalla collaborazione tra Comune e Ater e i 17 milioni che si andranno a spendere per questa porzione di città cambieranno il volto di questo territorio” ha detto il commissario Valente che ha puntato l’attenzione su due interventi nello specifico, quelli per l’ex Icos, “uno scandalo di questo territorio, non da adesso ma da quando è stato costruito”, e quelli per il ponte che servirà a unire due punti della città; “quello che manca a Latina - ha aggiunto Valente - è l’inclusione tra i borghi, le periferie e il centro e questa infrastruttura servirà proprio a dare uno sguardo di unione. Nel suo complesso si tratta di un gran progetto” ha aggiunto il commissario. 

“Abbiamo messo in piedi una quantità di risorse come non accadeva da anni, ma tutto questo non è ancora sufficiente - ha commentato il presidente dell'Ater di Latina -. Parliamo di rigenerazione urbana, ma tutte le opere non sono abbastanza senza una rigenerazione sociale. Dobbiamo pensare anche a mettere i cittadini nelle condizioni di vivere al meglio. Questo intervento è un segnale forte e importantissimo, anche perché finalmente interveniamo sull’ex Icos, uno scheletro immondo, un pessimo biglietto da visita per la città", che rappresenta il cuore del progetto. "Per quanto riguarda il ponte - ha aggiunto Fioravante -, che è l’altro elemento connotante, è sicuramente un’opera di minore impatto economico ma di grande rilevanza: permetterà di utilizzare in maniera congrua le porzioni di ciclabili già esistenti, di fruire dell’Oasi Verde intervenendo anche sulla mobilità dolce. Con orgoglio - ha poi concluso - dico che mentre in Italia imperversa il dibattito sulle risorse del Pnrr da spendere, l’Ater di Latina ha aggiudicato lavori in provincia per 25 milioni di euro”. 

La nuova gara e i tempi 

Il progetto che ha iniziato a vedere la luce a marzo del 2020 con l’allora Amministrazione Coletta arriva ora alla sua definizione. Dopo una prima gara andata deserta, per i tempi forse troppo stretti, ora è previsto un nuovo bando, con la procedura del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, che sarà aperto probabilmente già in questa settimana. Gli interventi saranno avviati una volta espletata la gara con un occhio al termine conclusivo e i tempi che sono imposti dal Pnrr, vale a dire il 31 marzo 2026. 

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