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Martedì, 9 Agosto 2022
La denuncia del movimento

Passerelle per disabili, centri diurni e disability manager: troppi ritardi nell'amministrazione

La posizione del movimento Fare Latina: "La macchina amministrativa deve iniziare a correre, per noi questo è un fattore determinante”

Il movimento Fare Latina interviene su alcuni temi, monitorati ormai da mesi, che riguardano la città. In particolare si discute delle passerelle per la discesa al mare dei disabili, ma anche dei centri diurni chiusi da due anni la cui data di riapertura continua a slittare di mese in mese. Altro punto fondamentale riguarda la figura del Disability Manager che, dopo l?approvazione delle somme in bilancio, deve passare a una fase operativa.

?Leggiamo proprio in queste ore ? affermano Roberto Stabellini del Direttivo di Fare Latina e Simona Novaga responsabile del Dipatimento Welfare del movimento ? del sopralluogo fatto in spiaggia dall?assessore Adriana Calì. Con lei, dopo i sopralluoghi di marzo, eravamo rimasti d?accordo che le passerelle sarebbero state installate, almeno questa estate, in tempo per l?inizio della stagione estiva. Oggi, 2 luglio, ci troviamo ancora a discutere sulla bontà dell?installazione di passerelle. Eppure già a marzo avevamo sollevato il problema della larghezza insufficiente delle passerelle con l?assessore Calì che, a sua volta, aveva convenuto sulla necessità di raddoppiare installando due pedane parallele. Oggi ? continuano ? l?assessore scrive che non si può pensare di chiedere un ?redcarpet? per la discesa in mare. E vanno bene così anche le docce che, oltre ad essere troppo strette, sono state montate sulle dune. Negare un problema è addirittura peggio del disservizio offerto alle tante famiglie di disabili che, anche stavolta, non possono contare su una città accogliente e su un lungomare attrezzato. Dobbiamo sicuramente dare atto all?assessore ?  spiega ancora il ,ovimento Fare Latina ? di averci dato sempre la massima disponibilità al confronto, ma il confronto non può diventare un modo per sterilizzare le richieste e le istanze dei cittadini e il ritardo nell?affidamento dei lavori non può tantomeno essere una valida scusa. La parola che vogliamo iniziare a sentire dire a chi governa questa città è responsabilità. Resta da parte nostra ? affermano ancora Simona Novaga e Roberto Stabellini - la massima disponibilità al confronto purché non si perda mai di vista l?obiettivo, purché il contenuto venga sempre prima del contenitore e purché ci si apra al confronto senza alzare muri a difesa. A questo punto rilanciamo: perché non pensare a delle passerelle fisse e stabili, come esistono in tante città, ad esempio Catanzaro, visto che siamo una città di mare??

Il problema delle passerelle non è l?unico che riguarda il sociale. E' tornata infatti d?attualità anche la consegna, dopo i lavori, dei 4 centri diurni di accoglienza per i disabili. Un disservizio che riguarda la gestione di decine di famiglie di disabili che, negli orari di lavoro, non sanno a chi affidare i loro cari. I centri diurni sono chiusi ormai da due anni e la data di riapertura continua a slittare di mese in mese, dal mese di marzo ormai, quando ne era stata decisa la riapertura. "Lo scorso mese, l?assessore Caschera - spiega Fare Latina - ci aveva garantito la riapertura di almeno due centri, quello di via Legnano e di via Mugilla, ma ad oggi ancora nulla. Per non tralasciare il progetto di Fare Latina sull?affido culturale per combattere la povertà educativa. ?Anche qui tutto è ancora fermo ? commenta Fabio Bianchi coordinatore di Fare Latina ? il progetto viaggia tra le scrivanie dei due assessorati competenti. Si tratta di un progetto a cui Fare Latina tiene in particolar modo perché lo riteniamo innovativo per lo sviluppo sociale ed educativo dei ragazzi. Continueremo a monitorare i passaggi da un assessorato all?altro e chiediamo agli assessori competenti, Servizi sociali e Cultura, di accelerare le procedure. Innfine, la figura del Disability Manager per cui sono state approvate le somme in bilancio. Abbiamo dato la nostra fiducia al governo di questa città, ma non abbiamo mai interpretato questa scelta nello stare silenti  ad assistere ad un modo di amministrare lento che non tiene in giusta considerazione le esigenze e le istanze dei cittadini".

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