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Fazzone in Commissione Antimafia, Simeone: “Valore aggiunto per il territorio”

Il consigliere regionale pontino del Pdl interviene a sostegno della nomina del collega di partito nella Commissione Parlamentare Antimafia, dopo le polemiche degli ultimi giorni

Claudio Fazzone nella Commissione Parlamentare Antimafia, e nella provincia pontina scoppia la polemica. L’attenzione si è concentrata in questi giorni proprio sulla figura dell’esponente pontino del Pdl soprattutto in riferimento al caso del Comune di Fondi di qualche anno fa, a rischio scioglimento per la presenza di presunte infiltrazioni della criminalità organizzata, e la dura lotta dello stesso Fazzone per scongiurare tale pericolo.

In queste ore, proprio a difesa del leader pontino del Pdl è sceso il collega di partito e consigliere regionale Giuseppe Simeone, che ha definito la “nomina di Fazzone alla Commissione Antimafia, un valore aggiunto per il territorio pontino”.

“Non comprendo, anzi sono stupito, di avversari politici che sindacano sempre le scelte del Pdl che dal canto suo non ricambia la "cortesia" – commenta Simeone in una nota -. La scelta di indicare Claudio Fazzone in Commissione antimafia risponde al bisogno che ha il nostro territorio di avere risposte sul fronte di lotta al crimine organizzato seria e non retorica.

La retorica che vede sempre gli avversari politici "sporchi" e se stessi immacolati, come se una diversa visione della politica fosse una eresia rispetto alla ortodossia della sinistra. Non esistono neanche per ipotesi fatti ostativi alla nomina di Claudio Fazzone, non esistono neanche elementi di opportunità etica e politica. L'azione di Claudio Fazzone – prosegue il consigliere regionale - si svolge alla luce del sole dentro un unico tema discriminante, che è la base della democrazia occidentale, il consenso. Personalmente plaudo a questa nomina, credo che la sua conoscenza dei bisogni delle nostre comunità sia un elemento che, da solo, giustifica la scelta e la rende anche opportuna.

Sono certo che Claudio Fazzone lavorerà in questo nuovo incarico con la tenacia e l'intelligenza che hanno fatto la differenza nel suo impegno politico e che i cittadini gli hanno riconosciuto. Le vicende evocate dai nostri avversari sono vicende di carta, vicende di letteratura. Credere a questi polveroni sarebbe come credere all'esistenza delle fate perchè ci sono le fiabe. E le fiabe qui sono quelle di avversari politici che, privi di consenso, richiamano pretese superiorità etiche che non esistono.

Ho lavorato con Claudio Fazzone, lo faccio ancora, e di questo sono onorato, poi il suo operato, le sue scelte avranno un giudizio inappellabile che è quello degli elettori, giudizio che già c'è stato più volte e più volte ha dato a Claudio Fazzone pubblici riconoscimenti. Se la colpa di Fazzone – conclude Simeone - è quella di avere consenso, è colpevole ma con lui è rea la democrazia alla sua radice. Il resto sono parole al vento, brutte parole che qualifica una idea della convivenza civile che non guarda i fatti ma segue i percorsi del venticello della calunnia, questo sì mafioso perchè la mafia è ricatto degli onesti”.

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