Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Sel Minturno: "Firmiamo contro austerity e Fiscal Compact"

Gazebo il 23 agosto sul lungomare di Scauri del Circolo SEL "Antonio Gramsci" che ha organizzato un cartello per la raccolta firme per chiedere il referendum affinchè "i cittadini scegliere il proprio futuro"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

La guerra all'austerità imposta dai vincoli europei ed al pareggio di bilancio in Costituzione ha finalmente una forma ed una sostanza. È stata infatti depositata in Corte di Cassazione la proposta di Referendum "Stop austerità. Referendum contro il Fiscal Compact", che ha per oggetto la legge 243 del 2012 che dà attuazione alla introduzione del principio di pareggio del bilancio in Costituzione (Legge costituzionale n. 1 del 2012).

Il Patto di bilancio europeo (conosciuto anche con l'anglicismo fiscal compact, letteralmente "patto finanziario"), è un accordo approvato con un trattato internazionale il 2 marzo 2012 da 25 dei 27 stati membri dell'Unione europea, con l'eccezione del Regno Unito e della Repubblica Ceca, entrato in vigore il 1º gennaio 2013. Il patto contiene una serie di regole, chiamate "regole d'oro", che sono vincolanti nell'UE per il principio dell'equilibrio di bilancio. Sebbene sia stato negoziato da 25 Paesi membri, l'accordo non fa formalmente parte del corpus normativo dell'Unione europea.

Il Fiscal Compact rischia di rivelarsi deleterio per la ripresa. Costringerebbe infatti il governo italiano a praticare ulteriori drastiche politiche di austerità, per i prossimi due decenni. Si tratta di impegni che tecnicamente non possono essere rispettati, a meno di volere trascinare il Paese in una prolungata recessione dagli effetti sociali devastanti. Per questa ragione, è bene che gli italiani si esprimano sul respingendo un approccio di finanza pubblica pesantemente restrittivo che non ha alcuna giustificazione tecnico-scientifica. Un percorso impercorribile all'insegna della più ottusa austerità.

Se l'Europa si è dotata di un pilota automatico, chiamato Fiscal Compact, che indica senza se e senza ma il percorso di riduzione del debito pubblico a forza di maggiori tasse e minori spese (anche a casaccio e non chirurgiche, non mirandole ai veri sprechi) è evidente che va eliminato e vanno riconsegnati i comandi alla società, il che significa permettere ad ogni Paese membro dell'area euro di decidere del futuro della propria gente. Il Circolo SEL "Antonio Gramsci" di Minturno organizza un gazebo per la raccolta delle firme affinché il referendum possa essere indetto ed i cittadini scegliere il proprio futuro. Appuntamento con i volontari di Sinistra Ecologia e Libertà sabato 23 agosto sul lungomare di Scauri adiacenze lido Tirreno dalle 21.00 alle 23.00.

Così in una nota Sinistra Ecologia e Libertà Circolo di Minturno "Antonio Gramsci"
 

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