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Frattura nel Pdl, De Marchis: “Si dimettano il sindaco e la giunta”

Dopo le adesioni del presidente del Consiglio Calandrini e dell'assessore al Bilancio Maietta a Fratelli D'Italia si spacca il Pdl. De Marchis: "La giunta faccia un passo indietro; si voti a maggio"

Il passaggio del presidente del consiglio comunale di Latina, Nicola Calandrini, e dell’assessore al Bilancio, Pasquale Maietta, dal Pdl a Fratelli D’Italia alla vigilia delle elezioni regionali e politiche non è andato giù agli altri consiglieri del Partito della Libertà, così come neanche la “simpatia” espressa dal sindaco del capoluogo pontino, Giovanni Di Giorgi, nei confronti della nuova formazioni di Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa.

Sembra profonda ora la spaccatura che si è formata all’interno del partito in Comune, mentre l’opposizione chiede allo stesso primo cittadino e alla sua giunta di Fare un passo indietro. “Si voti a maggio” il grido di Giorgio De Marchis, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale e candidato al Consiglio regionale del Lazio.

“Il centrodestra di Latina sta dimostrando ancora una volta di non essere in grado di governare la città. La maggioranza è sempre più lacerata, lo evidenzia da ultimo la scelta compiuta dal presidente del Consiglio comunale e dall’assessore al bilancio di passare a Fratelli d’Italia. Il risultato è che mentre il centrodestra è tutto concentrato su lotte di potere interne, non esiste un piano di sviluppo per la città” ha commentato De Marchis.

Latina è ferma, tra gare d'appalto bloccate su servizi sociali e trasporto pubblico, il buco lasciato da Urbania con la gestione delle strisce blu, la Latina Ambiente in panne che non riesce nemmeno ad approvare il bilancio 2011, una pessima gestione del ciclo dei rifiuti, i commercianti che vengono tartassati dalla Dogre. Tutte questioni che sono semplicemente ignorate dal sindaco e dalla sua giunta, che dovrebbe avere il buonsenso di dimettersi in blocco”.

“Quello che succede a Latina – afferma De Marchis - è lo specchio di ciò che è successo nel Lazio. Il centrodestra ha dimostrato a tutti i livelli di non saper governare, di essere interessato più alle poltrone che alle persone, di non avere un’idea di sviluppo e di rilancio del nostro territorio”.

“Con Zingaretti Presidente – conclude il candidato consigliere - ci sarà un cambiamento radicale rispetto al passato. Metteremo al centro i cittadini e le loro esigenze, ci impegneremo per trovare soluzioni concrete ai loro problemi e per rilanciare l’economia del territorio. Trasparenza, merito e partecipazione: sono questi i principi che guideranno il cambiamento. Un cambiamento che deve coinvolgere anche Latina, perché la città è stanca di essere malgovernata ed è pronta per voltare pagina: il sindaco e la giunta si dimettano e si vada subito al voto a maggio”.

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