Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica Gaeta

L'assessorato della discordia a Gaeta, Tiero: "Indispensabile un chiarimento prima delle comunali"

Sul caso interviene ora il neo consigliere regionale di FdI Enrico Tiero che svela alcuni retroscena nelle beghe del centrodestra

Ancora un affondo da parte di Fratelli d'Italia sul "caso Gaeta", dove la rimozione dell'assessore Mario Paone da parte del sindaco di Forza Italia Cristian Leccese e la conseguente nomina del nuovo componente della giunta, Stefano Martone, fa ancora discutere rischiando di provocare una lacerazione all'interno della coalizione di centrodestra. Sulla vicenda ora interviene Enrico Tiero, neo consigliere regionale eletto e vice portavoce regionale di FdI.

“Da sempre mi professo un moderato - esordisce - La mia storia personale e il mio profilo politico parlano chiaro. Sono uomo del dialogo e del confronto civile, con avversari e alleati. Non bisogna però confondere la moderazione con il lassismo. I problemi vanno affrontati e possibilmente risolti. Quanto è accaduto a Gaeta nelle scorse settimane è grave. L’aver revocato un assessore come Mario Paone senza una spiegazione pubblica è un fatto vergognoso. Bene hanno fatto il coordinatore regionale Paolo Trancassini e il coordinatore provinciale, il senatore Nicola Calandrini, a chiedere un chiarimento a Forza Italia per quanto avvenuto. Dagli organi di stampa ho appreso che la decisione assunta dal sindaco di Gaeta sia legata alla mia presenza in campagna elettorale nella cittadina del golfo. Non avrei mai pensato che Mario Paone potesse essere revocato dall’incarico per il solo fatto di aver aperto un point elettorale a sostegno della mia candidatura al Consiglio regionale. Come pure leggo delle reazioni critiche verso FdI da parte di un dipendente del Comune di Fondi vicino al neo consigliere regionale di FI. In pratica un suo aspirante ‘portavoce’ territoriale.

Mi sarei aspettato prese di posizioni chiare e inequivocabili di esponenti istituzionali, come lo stesso ex sindaco di Gaeta. Nessuno - aggiunge - può permettersi di salire sul piedistallo e pontificare. Vorrei sottolineare come il consigliere comunale di FdI Marco Di Vasta ha deciso di non avanzare la propria candidatura a sindaco nel gennaio 2022, per il bene e la coesione interna alla coalizione di centrodestra. Peraltro, il nostro partito non ha ottenuto ciò che era stato promesso e garantito in virtù dell’accordo elettorale. Non bastasse questo, in piena campagna elettorale si è scelta la strada dello scontro frontale, con un alleato di governo e senza dare spiegazioni politiche".

Alla luce di queste considerazioni credo sia opportuno chiudere questa commedia degli equivoci. Il sindaco di Gaeta o chi si muove dietro le quinte si esponga pubblicamente e dica chiaramente se non vuole collaborare a livello territoriale con FdI. Concordo con quanto sostenuto da Paolo Trancassini, quanto è avvenuto a Gaeta è un fatto che ha un suo peso. Un problema che va risolto. Prima che si inizi a parlare delle prossime elezioni amministrative nei centri della nostra provincia”.
 

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