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Giudice di Pace, Calandrini: “La situazione è sempre più vicina al collasso. Cartabia intervenga”

Il nuovo intervento del senatore pontino di Fratelli d’Italia: “ Lo stato delle cose rischia persino di peggiorare ancora. A rimetterci sarà l’utenza già costretta ad attendere tempi biblici per ogni causa. È necessario un intervento urgente”

La situazione del Giudice di Pace di Latina è sempre più vicina al collasso”: torna di nuovo sull’argomento il senatore pontino di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini. 

“Gli uffici del capoluogo godono di una pessima fama a causa della lentezza delle pratiche dovuta all’alto numero di utenza servita, e alla cronica carenza di personale amministrativo e di giudici – dichiara il parlamentare  -. Latina risulta essere una delle sedi peggiori in Italia, un primato di cui faremmo volentieri a meno. Ho segnalato più volte, l’ultima stamattina, la grave situazione agli uffici del Ministro della Giustizia Marta Cartabia e attendo ancora un riscontro che tarda ad arrivare rispetto alla necessità che venga lei stessa a constatare quanto le ho riportato dopo la risposta alla mia interrogazione che sottolineava, al contrario, la presenza di una struttura efficiente e funzionante. Purtroppo i dati su cui si basava la risposta fornita dal sottosegretario Anna Macina erano palesemente vecchi, non aggiornati, e lontani dalla realtà.

Lo stato delle cose rischia persino di peggiorare ancora. A rimetterci – conclude Calandrini - sarà l’utenza già costretta ad attendere tempi biblici per ogni causa. È necessario un intervento urgente affinché la sede del Giudice di Pace di Latina possa essere dotata di personale adeguato, necessario per fornire all’utenza servizi degni in tempi celeri o almeno ragionevoli. Su questo non mi stancherò di chiedere conto al ministro". 

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