Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Incendi boschivi, alta l’attenzione anche in provincia: “Investimenti per prevenzione e contrasto”

Ok della XII Commissione al “Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023-2025”. La Penna: “Le azioni in campo a partire dalla tecnica sperimentale del fuoco prescritto"

Sale l’attenzione per il fenomeno degli incendi boschivi, nella provincia pontina come in tutto il Lazio, quando ormai la stagione estiva è praticamente alle porte. Nella mattinata di ieri la XII Commissione del Consiglio Regionale ha espresso parere favorevole al “Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023-2025”. A darne notizia il consigliere del Pd Salvatore La Penna intervenuto nella discussione per ricordare il lavoro svolto nella precedente legislatura dalla Regione e dalle strutture della Protezione Civile "su questo tema così delicato e importante e per riaffermare l’impegno per il contrasto alla piaga degli incendi boschivi".

“La provincia di Latina, purtroppo, ha il primato nel Lazio riguardo al numero di eventi e interventi e all’estensione della superficie percorsa dal fuoco, in particolar modo nel comprensorio dei Monti Aurunci e dei Monti Lepini - ha detto La Penna -. Bisogna proseguire sulla strada dell’investimento in nuove tecnologie, rafforzamento delle dotazioni logistiche, installazione capillare delle vasche antincendio, finanziamento di interventi di prevenzione.
In tal senso appare necessario perfezionare la ricognizione delle aree percorse dal fuoco e intervenire con politiche di prevenzione sulle aree di interfaccia urbano-rurale. Nella scorsa legislatura - aggiunge l’esponente pontino del Pd alla Pisana - abbiamo lavorato affinché partisse la sperimentazione della tecnica preventiva del fuoco prescritto; ora vi sono tutte le condizioni, normative e operative, affinché Regione, Parchi, Protezione civile, enti locali, Vigili del Fuoco, associazioni del territorio, produttori, allevatori e cittadini collaborino per far sì che si accompagnino adeguati strumenti preventivi ai meccanismi di vigilanza e di sanzione.

Appare quanto mai necessario evitare che il mix fra aree percorse dal fuoco, impoverimento del suolo e fenomeni meteorologici estremi dovuti ai mutamenti climatici determinino situazioni di grande pericolo dal punto di vista idrogeologico. Un lavoro trasversale che deve essere portato avanti in continuità e con collaborazione istituzionale” conclude La Penna.

Del tema si è discusso anche nei giorni scorsi durante il primo incontro che il prefetto di Latina Maurizio Falco ha voluto avere con i sindaci neoeletti a testimonianza di quanto la questione degli incendi boschivi sia particolarmente attenzionata nel territorio pontino. 

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