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Alba Pontina, Procaccini e Calandrini (FdI): "Il Pd strumentalizza le dichiarazioni dei pentiti"

Contro l'iniziativa del Partito democratico intervengono il senatore e l'europarlamentare del partito

"Le dichiarazioni di pentiti non possono essere strumentalmente utilizzate per fare politica, ma lasciate al piano giudiziario in cui esistono gli accertamenti, le indagini, i processi e le condanne". Sono le parole di Nicola Calandrini e Nicola Procaccini, rispettivamente senatore di FdI ed europarlamentare dello stesso parito. I due politici pontini intervengono dopo le dichiarazioni del pentito Agostino Riccardo nel corso del processo Alba Pontina. Il riferimento è anche all'iniziativa del Partito democratico che ieri, 10 gennaio, ha tenuto una conferenza stampa a Roma annunciando il coivolgimento della commissione parlamentare Antimafia e l'audizione del procuratore Prestipino sul caso Latina.

"Nessun iscritto di Fratelli d’Italia - continuano i due esponenti del partito - risulta indagato, imputato o condannato per le vicende che il Partito Democratico sta utilizzando per fare politica: quegli stessi esponenti del Pd che, a loro volta, non sono esenti da gravi vicende giudiziarie ancora in pieno corso e che mai abbiamo neppure lontanamente pensato di utilizzare per finalità politiche. Siamo una comunità politica che lavora ogni giorno con pazienza e onestà, in ogni città della nostra provincia, senza considerare mai gli esponenti avversari come dei nemici da insultare o da diffamare. Non cambieremo il nostro modo di essere e di fare. Indipendentemente dalle scelte del Partito Democratico".

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