Domenica, 21 Luglio 2024
IN COMUNE

Latina capitale della cultura, è sempre più scontro. Opposizione alla sindaca: “Nessuna aggressione verbale”

Nel botta e risposta tra maggioranza e minoranza, i consiglieri di Lbc, M5S, Pd, e Per Latina 2032 replicano alla sindaca che ha parlato di “toni inaccettabili rivolti con veemenza contro l’assessora Muzio”

E’ ancora la candidatura dl Latina a capitale italiana della cultura 2026, i dossier “secretati” e la riunione dei giorni scorsi in Comune, a tenere accesi gli animi tra maggioranza e opposizione. Nelle scorse ore attraverso una nota la sindaca Matilde Celentano ha replicato alle accuse mosse dai gruppi consiliari di minoranza prendendo di fatto le difese dell’assessora Muzio che a quell’incontro venerdì scorso era presente rappresentando al giunta guidata dalla prima cittadina. Celentano ha parlato, infatti, di “toni inaccettabili da condannare rivolti con estrema veemenza all’indirizzo dell’assessora Muzio” e di una “aggressione verbale” da parte di un componente dell’opposizione. 

Pronta la risposta da parte dei consiglieri di Lbc, M5S, Pd, e Per Latina 2032 alla prima cittadina. “Nessuna aggressione verbale, ma solo toni accesi da tutte e due le parti”, hanno replicato i consiglieri di opposizione. “La sindaca Celentano si lancia in una difesa dell’assessora Muzio utilizzando tra l’altro la pagina istituzionale dell’ente per ragioni di propaganda politica – hanno aggiunto –. Dovrebbe piuttosto interrogarsi sull’evidente imbarazzo creato da Muzio nella sua stessa maggioranza. L’assessora infatti, visto che ormai non era più possibile porre domande alla professoressa Cavallo che non era più collegata, ha pensato bene di alzarsi e sciogliere unilateralmente la seduta del tavolo, anziché proseguire la riunione o chiedere un rinvio. A quel punto ovviamente i toni si sono esacerbati, perché è bene ribadire - hanno detto ancora i gruppi consiglieri di minoranza - che è stata la maggioranza stessa a chiederci di partecipare a questo tavolo informale che invece, dopo l’infruttuosa commissione, si è rivelato una ulteriore ed evidente perdita di tempo, per stessa ammissione di alcuni componenti di maggioranza. 

Speriamo che si trovi il modo di verificare la consistenza del progetto oltre l'effimera presentazione e quanto portato a conoscenza delle forze di opposizione, per non perdere un'occasione preziosa per la città. Nessuno di noi – hanno poi concluso dall’opposizione - voleva divulgare i contenuti del dossier ma ognuno di noi consiglieri, visti anche gli appelli rivolti dalla stessa sindaca, ha giustamente preteso di poter svolgere il proprio ruolo di indirizzo e controllo che si può svolgere solo sulla base della conoscenza delle carte. Abbiamo del resto più volte precisato in tutti i tavoli che come consiglieri siamo tutti tenuti alla riservatezza nell’espletamento della nostra funzione. Se alle belle parole di facciata poi non corrisponde una vera apertura che coinvolga davvero tutti i gruppi politici non si può pretendere che gli stessi non esprimano tutto il loro dissenso”.

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