Venerdì, 19 Luglio 2024
Sanità

Atto aziendale della Asl, lunedì l'approvazione dei sindaci. Ma non mancano le critiche

L'analisi del coordinamento provinciale del M5S: "Scarsa partecipazione e trasparenza nella procedura. Riorganizzazione territoriale senza personale"

Verrà sottoposto domani, lunedì 1 luglio, all'approvazione dei sindaci pontini l'atto aziendale della Asl di Latina, che è stato presentato ai primi cittadini della provincia nei giorni scorsi dalla commissaria straordinaria Sabrina Cenciarelli. Alla vigilia dell'incontro però non mancano critiche sia sulla procedura adottata sia sulle scelte compiute dalla Asl.

Il coordinamento provinciale del Movimento 5 Stelle, in particolare, parla di "scarsa attenzione alla condivisione e alla trasparenza" per il mancato invio del documento ai sindaci alla prima convocazione della conferenza e per la convocazione della stessa conferenza dei sindaci a porte chiuse, che impedisce ad associazioni, cittadini e consiglieri comunali, di assistere alla presentazione del documento. "Il regolamento - si legge in una nota del movimento - non obbliga, nè vieta, l'apertura della conferenza al pubblico e la scelta della presidente è stata di negarla. Sempre in tema di trasparenza non abbiamo contezza se insieme all'atto siano stati inviati ai sindaci gli allegati, oltre all'organigramma per comprendere chi farà cosa nella Asl di Latina".

Nel merito degli indirizzi contenuti nel documento dell'azienda sanitaria di Latina, "per quanto è dato conoscere, emerge ancora una grave debolezza  nella rete territoriale, dove si è puntato al coordinamento, senza definirne adeguatamente la base". "Registriamo un accorpamento del dipartimento materno infantile alla struttura ospedaliera - si legge ancora - e il timore è che l'ospedale rischi di assorbire le maggior risorse rispetto al territorio. La creazione del dipartimento del farmaco sottrae strutture organizzative ad altri dipartimenti che ne erano già carenti,  si tratta chiaramente di scelte politiche di cui ne valuteremo gli esiti. Riteniamo sarebbe stato necessario potenziare oltre modo la rete territoriale perché sappiamo che soltanto da una da una capillare organizzazione della medicina del territorio e di prossimità, può conseguire un decongestionamento del pronto soccorso e delle strutture ospedaliere, con una reale  presa in carico  del paziente". Inoltre, come fa notare il M5S, non si registrano azioni concrete per l'abbattimento delle liste d'attesa, "né un riferimento alle migliaia di assunzioni annunciate dal presidente Rocca di cui oltre 1000 nella Asldi Latina". "Il problema sul territorio - prosegue la nota - resta appunto la necessità di personale per le case della salute e gli ospedali di comunità che rischiano di diventare, per l'assenza di personale, strutture vuote o aperte a giorni alterni, quando invece dovrebbero lavorare h 24 per garantire assistenza al territorio. Analoga carenza di personale è presente nei presidi ospedalieri. Fra le righe leggiamo di una telemedicina presentata come una grande opportunità, ma al momento resta di fatto soltanto una toppa malmessa ed utilizzata  per coprire la carenza di organico, sovraccaricando i pochi medici in guardia attiva anche del lavoro in telemedicina, laddove ci sono buchi nei turni delle strutture periferiche, proprio come sta accadendo per la teleradiologia  negli ospedali di Terracina e Fondi, con chiari disagi e soprattutto rischio di diagnosi tardive per i pazienti che afferiscono ai pronto soccorso più decentrati".

Restano poi poco efficaci e innovativi indirrizi e strategie, "come quella che vedrà la creazione di un unico mega dipartimento che comprenderà sotto di sé sia la cardiochirurgia, tanto cara al presidente Rocca e a FdI, ma anche la neurochirurgia, eccellenza del Goretti , disciplina che con la cardiologia ha in comune solo la sala operatoria e che rischia di perdere, insieme alla sua autonomia, anche risorse. Allo stesso modo vediamo polverizzate alcune posizioni organizzative per far posto ad altre, e ci chiediamo quanto queste scelte siano rispondenti a strategie di management sanitario o quanto piuttosto rispondano a logiche di equilibri partitici"..

"La proposta del M5S per iniziare a ricostruire davvero il Servizio sanitaria è chiara e  senza vie di mezzo - conclude il coordinamento - separare  la
politica dalla sanità. Rivendichiamo questo come l'unico metodo per restituire ai cittadini il diritto alla salute e di accesso alle cure, che come tale non può essere  condizionato da scelte che troppo spesso risultano essere funzionali solo agli interessi politici locali o nazionali".

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