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Domenica, 27 Novembre 2022
Politica

Coletta è sindaco: "Mi batterò per portare questa consiliatura a termine"

Il discorso di Damiano Coletta dopo la proclamazione ufficiale: "Basta strumentalizzazioni e calcoli elettorali, la politica torni alle sue priorità"

"Dove eravamo rimasti? Per me, come amministratore, all'8 luglio, giorno in cui è arrivata una sentenza che non mi aspettavo". Damiano Coletta, poco dopo la sua seconda proclamazione ufficiale a sindaco di Latina ha parlato di nuovo alla città:. "Mi auguro che si ponga fine a tutta questa vicenda - ha esordito - E' arrivato il momento in cui la politica deve tornare alle sue proiorità. Questa situazione ha creato disagio alla città. Sono stati mesi caldi, con una campagna elettorale avvelenata e a volte condotta con toni violenti. La cultura sportiva mi ha insegnato però che quando c'è la competizione, sul campo si può giocare duo ma quando finisce la partita bisogna ripristinare i valori del rispetto. Non attribuisco questo a una parte sola ma anche a noi e a me stesso".

Coletta ringrazia poi il commissario Valente e i sub commissari Perna e Alicandro, il personale dell'amministrazione comunale e la città stessa per la "pazienza che ha avuto".. "Ho voluto sottolineare la tenuta delle istituzioni ha proseguito - Si arriva a un certo punto in cui è l'istituzione che deve tenere la barra dritta, scevra da ogni condizionamento anche in momento così delicato: andiamo alle elezioni il 25 settembre ed è stato un momemento di grande tensione. Latina ha un faro acceso al livello nazionale". Quanto al risultato elettorale, che ha di fatto restituito una situazione simile a quella precedente, aggiunge: "La città ha rinnovato la fiducia al sindaco, le scelte di voto sono state confermate. Ora la politica deve mettere da parte le bandiere, le strumentalizzazioni, i calcoli a fini elettorali. Si va alla fase operativa. La maggioranza deve crearsi intorno a punti programmatici". E sottolinea che "quando lavori da sindaco la casacca te la togli ed entri ed entri nel ruolo di rappresentante della comunità".

"Non ho poltrone da difendere, ho un lavoro - conclude - Voglio citare due parole entrate nel nostro linguaggio: bene comune. Mi batterò finché posso per portare questa consiliatura a termine, per il bene della città che amo". 

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