Il sindaco sull'ex cinema Giacomini: "Con la rigenerazione urbana possiamo rilanciare la città"

Damiano Coletta interviene per chiarire l'iter che riguarda la ristrutturazione dell'edificio in centro e la sua destinazione come centro polifunzionale

"Si è tornati a parlare del centro storico di Latina, dello sviluppo commerciale della Ztl e dell’utilità della sua istituzione. L’amministrazione non ha mai fatto mistero dell’importanza che attribuisce a questa zona di Latina. È auspicabile che il dibattito sul futuro sviluppo del centro città sia vivo, animato e corretto". Sono le parole del sindaco di Latina Damiano Coletta che parla in generale di rigenerazione urbana e di attività produttive e affronta poi il caso specifico dell'ex cinema Giacomini.

Nuova vita per l'ex cinema Giacomini: diventerà un centro polifunzionale

"Abbiamo dato un indirizzo politico specifico ai nostri uffici, siamo sostenitori di preziosi, seppur complessi, strumenti come la rigenerazione urbana - spiega Coletta - e come sindaco sono convinto che se ci sono investimenti importanti e trasparenti nel centro storico di Latina, la politica debba supportarli attraverso un’azione amministrativa che sia,  ovviamente, corretta" Il primo cittadino detiene attualmente la delega alle Attività Produttive, ma annuncia che a breve sarà nominato un nuovo assessore.

"Ritengo doveroso - aggiunge - correggere le molteplici inesattezze che sono state riportate in questi giorni sul progetto di rigenerazione dell’ex Cinema Giacomini in alcuni articoli di stampa. Gli uffici del Suap hanno lavorato con la consueta professionalità fornendo all’iter istruttorio il supporto dovuto, proponendo la delibera numero 391/2019 adottata dalla Giunta al termine dell’iter stesso, che ha verificato la sussistenza dei requisiti e dei presupposti per l’ammissibilità dell’intervento edilizio in progetto. La Legge Regionale 7/2017 è stata applicata correttamente considerato che il progetto di rigenerazione dell’ex Giacomini riguarda la sola ristrutturazione interna al volume esistente con parziale cambio di destinazione d’uso. E la destinazione turistico ricettiva comprende anche le strutture ricreative come i cinema, quindi non c’è stato alcun errore nemmeno nella classificazione urbanistica dell’ex cinema. È stata un’istruttoria complessa, questo sì, per questo capisco che chiunque non ne abbia quotidiana dimestichezza possa cadere in errore. Inutile sottolineare che da parte mia c’è la convinzione della legittimità dell’operato dei funzionari che lavorano negli uffici del Suap e della dirigente. Il nostro, come ho già detto, è un lavoro di squadra: la politica fornisce un indirizzo - nel caso specifico favorire il rilancio del centro storico accogliendo operazioni di rigenerazione - mentre l’apparato amministrativo dà seguito a quell’indirizzo in base alle norme di legge. Rigenerazione urbana non può essere solo uno slogan ma uno strumento preciso che può riqualificare e rilanciare sia l’aspetto urbanistico che commerciale della città".

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