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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Politica

Inaugurato a Latina il primo dei quattro Open Hub cultura, socialità e lavoro nel Lazio

Il progetto della Regione punta a incrementare l’occupazione favorendo l’incontro tra domanda e offerta oltre che offrire formazione

E’ stato inaugurato a Latina il primo dei quattro Hub del progetto Cultura Socialità Lavoro voluti dalla Regione Lazio con un finanziamento di sei milioni di euro.

La rete dei quattro HUB - gli altri saranno aperti nelle prossime settimane a: Cassino, Rieti e Viterbo – rientra nel progetto, realizzato da Fondazione Giacomo Brodolini, PTSCLAS, ENAIP Nazionale Impresa Sociale, EliteDivision, IAL Nazionale, Consorzio Stedi ed EuroscuolaRieti.
L’obiettivo della Regione è quello di incrementare l’occupazione favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, fare formazione sugli avvisi regionali e fornire attività come: laboratori formativi su mobilità transnazionale, laboratori per nuovi cittadini e quelli per nuclei familiari fragili, lo Sportello lavoro e autoimprenditorialità e lo Sportello Informa donna. Alla presentazione nello spazio di via Tiberio a Latina era presente l’assessore regionale al Lavoro e nuovi diritti, Scuola e Formazione Claudio Di Berardino.

“Con gli Hub apriamo dei nuovi poli per lo sviluppo, la coesione e l’innovazione – ha sottolineato - che occupano uno spazio strategico nell’attuale scenario formativo e occupazionale del Lazio, favorendo un dialogo continuo e integrato con il tessuto imprenditoriale regionale. E’ un passo molto importante che facciamo nei territori e per i territori stessi. Il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini è fondamentale per creare situazioni di scambio virtuoso tra domanda e offerta di lavoro. Un investimento che mira a valorizzare i lavoratori, puntando anche a migliorare i processi di formazione. Un’attenzione particolare abbiamo voluto metterla sul potenziale femminile con l’attivazione di uno specifico sportello dedicato. E’ una nuova sfida che portiamo avanti con determinazione per il bene di tutte e tutti”.

Il progetto ha una durata triennale e si colloca all’interno della più ampia strategia di politiche per l’occupazione che la Regione sta mettendo in campo con il Programma GOL e con la riforma dei CPI, i Camper Gol, uffici mobili in giro nei territori dove non sono presenti i CPI, con azioni di prossimità e apertura al territorio e di integrazione e interazione con la rete dei servizi regionali.
La sfida è quella di innescare un processo di condivisione tra gli attori territoriali creando nuovi centri di servizi per la collettività, mettere in campo un luogo dove promuovere la coesione sociale, l’occupabilità, l’apprendimento e la competitività dei territori coinvolti favorendo la cooperazione tra cittadini, amministrazioni pubbliche, terzo settore università e imprese con progetti che siano allo stesso tempo innovativi e radicati nel territorio.
 

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