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Il ritorno di Vincenzo Zaccheo: dal video falso di Striscia la notizia ai sogni per la città

L'incontro pubblico al Circolo cittadino. L'ex sindaco torna a parlare della città ma non svela se sarà candidato

Una conferenza stampa fiume quella dell'ex sindaco Vincenzo Zaccheo, che ha parlato a lungo davanti alla sala gremita del circolo cittadino. "Prima di tutto la verità, prima di tutto Latina" il titolo dell'incontro pubblico organizzato insieme all'amico e collega di partito Silvano Moffa, per togliersi non pochi sassolini dalle scarpe a partire dalla stagione politica che ha segnato la sua caduta, con l'ultimo atto del video di Striscia la Notizia, che si è poi rivelato un falso. Parte da qui Zaccheo, ma poi rilancia una serie di temi a lui cari per lo sviluppo della città, dal porto all'università fino al nuovo ospedale, con un occhio al centenario della fondazione. "Leggendo gli episodi che si sono verificati nel corso del tempo e soprattutto alla luce che è stato finalmente svelato, il ritorno alla verità sul falso video di Striscia la notizia - esordisce Moffa - è evidente l'esistenza di un collegamento tra il momento in cui fui chiamato a fare da commissario di An a Latina e il panorama politico dell'epoca in cui c'era chi non avrebbe voluto che Zaccheo fosse ricandidato. Una campagna elettorale segnata da episodi di violenza e contestazione. L'allora vescovo di Latina denunciò questo clima e io in Parlamento presentai un'interrogazione. Oggi leggo sui giornali la cronaca nera che oscura una città, guarda caso proprio per collegamenti tra politica e criminalità organizzata. Zaccheo era un uomo diventato ormai scomodo per quel mondo malavitoso e per chi masticava amaro perché non poteva partecipare in maniera illecita". 

Poi la parola all'ex sindaco, visibilmente commosso. "Non è facile tornare a parlare dopo 10 anni in cui non solo sono stato screditato ingiustamente, ma ho anche ricevuto pugni e calci da cui non potevo difendermi”.  “E’ importante che Latina ritrovi la sua casa politica", ha detto, ricordando poi le cose fatte per la città, l'Università, i chioschi al mare, il piano campeggi, le scuole. Guarda poi al futuro e per la sua città progetta la cittadella universitaria con la sede del facoltà a Palazzo M, il porto di Foce Verde, il policlinico. Punta tutto sul senso di comunità e di appartenenza, sull'amore per Latina e già guarda ai festeggiamenti per i 100 anni dalla fondazione. Non svela però le sue intenzioni sulle prossime elezioni e preferisce rinviare ogni discussione in merito a due temi spinosi come la convenzione per il cimitero con Ipogeo e la Metro leggera.

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