Latina risponde all'appello: oltre 2mila sardine scendono in piazza

La protesta senza nessuna bandiera e simboli di partito ha riunito cittadini di tutte le età, dagli studenti agli anziani. Tutti in coro a cantare Bella Ciao. "Non faremo nessun passo indietro"

E' iniziato con Bella Ciao cantata dai Modena City Ramblers e intonata dall'intera piazza il flash mob delle sardine di Latina. Alle 19 l'appuntamento nel centro della città, circolato via Facebook e con il passaparola. Come previsto, nessuna bandiera, nessun simbolo politico ma solo centinaia di sardine colorate sventolate dai partecipanti. Anche il capoluogo pontino dunque ha risposto all'appello lanciato per la prima volta a Bologna che ha poi riunito molte altre città italiane con decine di migliaia di manifestanti. Lo ha fatto portando in piazza oltre 2mila cittadini di ogni età,studenti, famiglie, anziani, uniti più che mai contro la politica dell'odio, del razzismo, dei pregiudizi. 

La piazza intonano Bella Ciao

Quando una delle organizzatrici del movimento di Latina, Anna Claudia Petrillo, prende in mano il microfono le prime parole sono per Roberto Fiorentini, il ragazzo di Aprilia morto a 32 anni e conosciuto da tanti ragazzi della sua età per il suo impegno nella politica e nel sociale. "Un grande amico prematuramente scomparso - ha detto - So che sarebbe orgoglioso di questa piazza che intona Bella Ciao e mi permetto di dedicargli questo momento". 

"Sono molto emozionata, non mi sarei aspettata tutta questa gente - ha detto Anna Claudia parlando a una piazza gremita - Siamo in questa piazza per dimostrare che anche a Latina esistono le persone che resistono. Resistono alla retorica dell'odio, alla violenza verso gli ultimi. E siamo la risposta migliore al populismo e ai sovranisti. Siamo qui perché è ora di mettere in campo le nostre energie. Non faremo nessun passo indietro sui diritti acquisiti. Non legittimeremo le politiche della Lega, sessiste, misogine, razziste. Non è più tempo di stare a guardare. I diritti quando non sono di tutte e di tutti si chiamano privilegi". 

"Forse è proprio quando non si ha nulla da perdere né da guadagnare che ti assumi i rischi. Le sardine nascono così. Le sardine di Latina nascono così. Siamo qui per dire che esistiamo e vogliamo prendere gli spazi e la visibilità che meritiamo. Non è stato semplice, ma in tanti si sono mobilitati e messi a disposizione per rendere questa piazza speciale. Restiamoci accanto e non perdiamoci di vista"

Sardine in piazza a Latina: "Un successo"

Dall'Emilia è arrivata una testimonianza preziosa a Latina, quella di Lorenzo Donnoli, uno dei giovani volti che ha animato la protesta. "Latina ha una piazza piena, grazie anche a chi è arrivato da Terracina, da Pontinia e da altre città di questa provincia. "Un applauso per voi che siete venuti qui stasera, senza insultare nessuno. E che avete riempito la piazza della vostra città". "Ci avevano fatto credere che dovessimo rassegnarci a una politica fatta di odio, di bugie e di un certo tipo di propaganda - ha proseguito Lorenzo - Ci tenevo ad essere qui stasera a dare man forte ai ragazzi di Latina, perché oltre al volore storico e simobilico che tutti conosciamo, voi meglio di me, che ha questa città, ce n'è anche un altro". Donnoli ha fatto riferimento alla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, eletta in Parlamento proprio nel collegio di Latina, ricordando che il suo partito nei giorni scorsi al Parlamento europeo ha votato contro la risoluzione europea sulla violenza di genere. "Non c'è nulla di umano e nulla di cristiano Giorgia in tutto questo, sappilo - ha aggiunto -  Questa piazza ti vuole dire di vergognarti". Ha poi ricordato il voto contrario della destra alla commissione proposta dalla senatrice a vita Liliana Segre, "altra grande vergogna che porta nomi e cognomi". 

Ringraziamenti agli organizzatori, alla piazza, a tutti quelli che da fuori sono arrivati a Latina per essere presenti. Poi la manifestazione si chiude con l'Inno di Mameli.

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