Martedì, 23 Luglio 2024
La proposta di legge

Battaglia sul salario minimo: raccolta firme anche a Latina del M5S

La consigliera comunale Maria Grazia Ciolfi: "L’approvazione della legge sul salario minimo è un passaggio necessario per dare dignità ai lavoratori e per far crescere la produttività del paese: non è più giustificabile il rinvio da parte del Governo"

La battaglia sul salario minimo arriva anche a Latina. La proposta di legge unitaria presentata dalle forze di opposizione (Alleanza Verdi e Sinistra - Azione - Movimento 5 Stelle - Partito Democratico - Più Europa), a prima firma del presidente Conte, prevede che nessun lavoratore possa ricevere una retribuzione oraria inferiore a 9 euro, senza considerare tredicesima, quattordicesima, tfr, che devono essere considerati a parte. La legge sul salario minimo va a garantire un diritto sancito nell’articolo 36 della nostra Costituzione, secondo il quale chi lavora ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Un diritto che viene costantemente violato: in Italia, infatti, sono più di tre milioni le persone che pur lavorando sono in situazioni di povertà.

Da oggi, domenica 17 settembre, anche a Latina, come in molti altri comuni Italiani, saranno presenti i gazebo del M5S per la raccolta firme cartacee, che andranno ad unirsi alla raccolta della petizione on line, a sostegno di questa proposta di legge visionabile sul sito www.salariominimosubito.it. "Tutti i paesi civili hanno il salario minimo, mentre l’Italia, pur essendo l’ottavo paese al mondo per Pil, ancora rinvia l’approvazione di questa legge", commenta la consigliera comunale Maria Grazia Ciolfi del M5S.. "La maggioranza di Governo chiede di studiare meglio la questione e si appella al fatto che già esiste la contrattazione - spiega Ciolfi - ma sappiamo come attualmente questo strumento non riesca a recuperare i salari bassi. Questa proposta di legge invece va proprio a rafforzare la contrattazione collettiva, facendo valere, per tutti i lavoratori di un settore, la retribuzione complessiva prevista dal contratto collettivo firmato dalle associazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative: in questo modo si combattono i contratti “pirata”, le false imprese, le false cooperative e le esternalizzazioni che portano a sottopagare i lavoratori. Inoltre, la proposta estende i suoi effetti anche ai lavoratori parasubordinati e a tanti autonomi e questo rappresenta un importante punto di innovazione".

Con questa legge si interviene anche sulle future pensioni."Tutti gli economisti - puntualizza ancora la consigliera Cilfi - sono concordi sulla necessità del salario minimo, il dubbio può essere solo sulla soglia e quella del 9% consente di essere nel giusto range per non incorrere nella inefficacia di una soglia troppo bassa, né nel rischio di spostare il mercato, con una soglia troppo alta, e coincide con le indicazioni europee. I salari bassi portano ad una bassa produttività del paese perché connessi alla precarietà ed a scarsi investimenti: anche la produttività del paese crescerà con salari adeguati. Il Governo deve assumersi la responsabilità di una scelta e dire SI o NO al salario minimo davanti agli Italiani".

I gazebo del M5S per la raccolta firme saranno presenti a partire da domenica 17 settembre, tutte le domeniche dalle 10 alle 19, in Corso della Repubblica, angolo via Eugenio di Savoia, e tutti i martedì mattina presso il mercato settimanale. 

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