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Impianto di stoccaggio, incontro tra Coletta e vertici Plasmon: "Importanti investimenti su Latina"

Al centro del colloquio il sito ritenuto idoneo ad ospitare l'impianto nel capoluogo. Il primo cittadino ribadisce le condizioni di impatto zero e la necessità di una ulteriore valutazione tecnica

Un incontro tra il sindaco Damiano Coletta, il direttore dello stabilimento Plasmon Pasquale Califano e il responsabile delle relazioni istituziona e informazione scientifica di Kraft Heinz-Plasmon Luigi Cimmino Caserta. Al centro del colloquio, avvenuto oggi, 1 febbraio, nel palazzo comunale, l'individuazione di un sito per lo stoccaggio dei rifiuti inerti nell'area industriale che si trova proprio a ridosso dello stabilimento Plasmon di Latina. L'area è stata indicata in seguito a un'istruttoria condotta da tre tecnici della Provincia.

"Come ho già dichiarato pubblicamente e ribadito nel corso dell’ultima commissione Ambiente - l’a spiega Coletta - l'amministrazione di Latina ha aperto alla possibilità di valutare l’idoneità di quest’area con grande senso di responsabilità,ma è una valutazione che la politica può e deve fare soltanto dopo aver acquisito un quadro preciso e definito dal punto di vista tecnico. Nulla infatti è stato deciso, come invece qualcuno vorrebbe far credere ai cittadini attraverso una meschina operazione di speculazione politica".

"I rappresentanti di Plasmon - prosegue il primo cittadino - hanno apprezzato la posizione assunta dall’amministrazione e mi hanno informato che sono in corso importanti investimenti su Latina. Sono questi ulteriori elementi utili che andranno a comporre il quadro complessivo e di cui la politica dovrà tenere conto prima di prendere qualsiasi decisione. Siamo ancora nella fase della concertazione con tutte le parti in causa, compresi i cittadini dei borghi vicini all’area in questione, con i quali avrò un confronto in videoconferenza nei prossimi giorni. Come amministrazione comunale incaricheremo una commissione tecnica per le valutazioni di idoneità, perché la volontà politica è quella di individuare un sito che sia a impatto zero, che tratti solo gli inerti e che non sia l’unico della Provincia. A queste condizioni, aggiungiamo, come più volte ribadito, la chiusura tombale della discarica di Borgo Montello e l’avvio dell’iter per i risarcimenti ai residenti di via Monfalcone".

“E' stato attivato un contatto con l’amministrazione comunale e provinciale, che fornirà un contributo costruttivo alla discussione ancora aperta - ha detto Pasquale Califno al termine dell'incontro -. Questo affinché i nostri razionali corredati da dati oggettivi, possano permettere alle istituzioni di avere un quadro esaustivo e il più completo possibile, per prendere la giusta decisione. Confidiamo nella serietà e sensibilità delle istituzioni per trovare la migliore soluzione nel pieno rispetto e tutela della situazione esistente con il nostro stabilimento, attore importante dell’economia del territorio e nazionale. Per Plasmon è assolutamente fondamentale evitare qualsiasi tipo di rischio e garantire la massima sicurezza considerando il nostro costante impegno a supporto della filiera italiana e nella produzione di prodotti di altissima qualità e che hanno la fiducia dei nostri consumatori".

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