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L'intervento

Avvocatura comunale e sanità: "Nel centrodestra, unico filo conduttore: smantellare il pubblico per il privato"

Le parole della consigliera del M5S Maria Grazia Ciolfi anche in merito allo scontro che si sta consumando nel Comune di Latina tra le toghe e la sindaca Celentano

"Smantellamento pubblico a vantaggio di una visione privatistica a ogni livello, dalla sanità alle strutture degli enti locali. Latina non fa eccezione". Sono le parole dure della consigliera comunale del M5S Maria Grazie Ciolfi anche in merito alla vicenda che riguarda lo scontro tra avvocatura comunale e sindaca. Per la consigliera di opposizione la visioone della destra al governo nazionale, regionale e locale ha appunto un unico filo conduttore ed è indirizzata appunto a uno smantellamento il sistema pubblico per il privato, a partire dalla sanità.

"Stiamo assistendo negli ospedali  alla sostituzione dei dirigenti medici di ruolo assunti con concorso pubblico, con personale gettonista, con conseguenti carenze di tipo organizzativo e di competenze specialistiche a costi esuberanti, fino a milioni di euro , come si evince dall'ultima disposizione di pagamento della Asl per la cooperativa dei Medici gettonisti che coprono i turni del pronto soccorso del capoluogo - spiega Maria Grazia Ciolfi - In maniera similare stiamo assistendo, allo smantellamento di Uffici comunali con ruoli sensibili e di primaria importanza, quali l'Avvocatura interna comunale, cercando di mascherarli come un riassetto 'più snello' delle macrostrutture degli enti locali". Prorio a proposito dell'avvocatura la consigliera di minoranza definisce "imbarazzanti" le parole della sindaca Celentano che definisce autoreferenziale l'Avvocatura comunale, una struttura di fatto al suo diretto servizio e operante in difesa degli interessi dell'ente e quindi dei cittadini. "Dall'intervento della sindaca - prosegue la consigliera - si evince chiaramente l'intento di marginalizzare l'avvocatura interna, riducendola a mero servizio in capo a un dirigente amministrativo, con conseguente perdita di autonomia e indipendenza e dando ampio spazio a incarichi esterni con affidamenti su base discrezionale. Un copione già visto, quello che sta accadendo a Latina, che ha già interessato il Comune di Formia, conclusosi con le dimissioni da parte degli avvocati dell'Ente, non disposti ad accettare questa grave operazione di limitazione dei ruoli professionali".

"Stiamo andando verso una gestione privatistica della cosa pubblica con inevitabile rischio di apertura ad appetiti e interessi privati, partitici e clientelari - prosegue Ciolfi - Una politica con la “p” minuscola, che opera scelte in contrasto con i principi cardine della democrazia, dell'interesse pubblico, della tutela dei diritti dei cittadini, dell'equità e dell'inclusività. L'Avvocatura interna del Comune consente di affidare contenziosi milionari, in cui sono coinvolti gli interessi fondamentali degli enti locali e quindi dei cittadini, a personale interno e fidato e al contempo di bloccare interessi esterni, che necessariamente rischierebbero di aprire le porte anche a fenomeni poco trasparenti, precursori di conflitti di interesse e corruttela . Preoccupa vedere che questo indirizzo politico sta interessando più Comuni della provincia, tutti a guida centrodestra, come se coordinati da una regia o quantomeno da una visione comune. Come M5S - conclude - ci opponiamo con forza a questo modo di operare e come coordinatrice Provinciale faccio appello alle forze di minoranza di Formia, affinché prendano chiara posizione, così come a Latina stiamo facendo insieme a tutte le altre forze di opposizione, su questo tema di fondamentale importanza per la tutela dell'interesse pubblico". 

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