Renzi, Zingaretti e Franceschini presto a Ventotene. Simeone: “Non sia passerella politica”

L’annuncio del presidente del Consiglio durante la conferenza stampa di questa mattina a Palazzo Chigi. Consigliere regionale di Forza Italia: “Non sia un viaggio di piacere segnato dalla solita passerella politica"

Il presidente Matteo Renzi sarà presto in visita a Ventotene. Ad annunciarlo lo stesso capo del Governo questa mattina nell’ambito della conferenza stampa a Palazzo Chigi durante il quale è stato anche affrontato il tema del rapporto fra l’Italia e l’Europa.

Proprio in riferimento a questo, “insieme al presidente della Regione Zingaretti e al minbistro della Cultura Dario Franceschini - ha dichirato il Premier - nelle prossime settimane sarò a Ventotene dove il Governo italiano farà un grande investimento sul rilancio di quel luogo così caro a tanti di noi e dove racconteremo cosa sarà per noi l’Europa che verrà. Noi siamo dalla parte dell’Europa, ma dalla parte dell’Europa che funziona e non dalla parte dell’Europa che si chiude a riccio nella paura”.

IL CONSIGLIERE GIUSEPPE SIMEONE - Non si è fatto attendere l’intervento del consigliere regionale pontino dio Forza Italia, Giuseppe Simeone. “Speriamo che la visita di Renzi e Zingaretti a Ventotene, in compagnia del Ministro Franceschini, non sia un viaggio di piacere segnato dalla solita passerella politica” ha commentato Simeone.

“L’annuncio di questa mattina motivato da un laconico 'faremo una visita a Ventotene per la riqualificazione di questo luogo tanto caro a tutti noi' ci fa sorridere. Immaginiamo, per usare un termine molto caro al presidente Zingaretti, che la visita sia legata ai non più rinviabili, ma indispensabili lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’ex carcere di Santo Stefano. Interventi su cui meno di dieci giorni fa la maggioranza di centrosinistra e Zingaretti hanno respinto l’ordine del giorno che ho presentato e che era mirato ad impegnare la giunta regionale a reperire le risorse necessarie per la redazione di una prima progettazione per la quantificazione delle somme occorrenti alla ristrutturazione, consolidamento e messa in sicurezza della struttura che rappresenta un patrimonio architettonico e culturale unico in Italia e nel Lazio”.

“Ci auguriamo che almeno questa volta - conclude il consigliere pontino -, dopo il nulla di fatto seguito alla visita effettuata ad ottobre dello scorso anno, Zingaretti e Renzi non lascino l’ex carcere di Santo Stefano a marcire nell’immaginario collettivo. Ci scuseranno ma dopo questi anni di annunci, stiamo tutt’altro che sereni”.


 

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