Martedì, 23 Luglio 2024
L'INTERVENTO

Mattarella sulla morte di Satnam: “Forma di lavoro disumana che sfrutta i più deboli”

Sono dure le parole del presidente della Repubblica sul caso del giovane bracciante indiano deceduto a Latina: “Il fenomeno dello sfruttamento va ovunque contrastato, eliminato totalmente e sanzionato”

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto ieri con parole molto dure dopo la morte di Satnam Singh, il bracciante 31enne di origini indiane abbandonato davanti casa senza un braccio tranciato da un macchinario mentre stava lavorando in un’azienda a Borgo Santa Maria. 

Parole che sono state pronunciate nel corso della cerimonia in occasione del 160° anniversario della Croce Rossa Italiana. “Il volontariato, nelle sue diverse forme, è un orgoglio del nostro Paese. Trasmette energia preziosa. I valori che esprime sono parte della cultura, e dell’identità stessa, del nostro popolo. Questo è il carattere dell’Italia, ampiamente diffuso nella concreta vita quotidiana ed è quel che la rende, in conformità alla sua storia, un Paese di grande civiltà. Contro questa grande civiltà stridono, gravi ed estranei, episodi e comportamenti come quello registrato tre giorni addietro, quando il giovane Satnam Singh lavoratore immigrato, è morto, vedendosi rifiutare soccorso e assistenza, dopo l’ennesimo tragico incidente sul lavoro”, ha detto il presidente della Repubblica. 

“Una forma di lavoro- ha poi aggiunto Mattarella - che si manifesta con caratteri disumani e che rientra in un fenomeno, che affiora non di rado, di sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, con modalità e condizioni illegali e crudeli. Fenomeno che, con rigore e fermezza, va ovunque contrastato, eliminato totalmente e sanzionato, evitando di fornire l’erronea e inaccettabile impressione che venga tollerato, ignorandolo”.

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