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Martedì, 25 Gennaio 2022
Politica in lutto

Addio a David Sassoli, l'ultima volta a Latina per l'inaugurazione del monumento all'inclusione

Il presidente del Parlamento europeo si è spento nella notte. Il ricordo del sindaco Coletta e del primo cittadino di Ventotene. I messaggi del presidente Zingaretti e del vice presidente Leodori

E' morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Aveva 65 anni. Nella giornata di ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario. A darne l'annuncio è il suo portavoce, Roberto Cuillo, attraverso il suo account twitter. "Nelle prossime ore verrà comunicata data e luogo delle esequie", ha spiegato Cuillo nel suo tweet. Lo stesso Cuillo, intervistato da Rainews 24, ha ricordato che "l'impegno di Sassoli ha avuto al centro un'idea della politica come servizio per i cittadini. Il suo impegno principale da Parlamentare europeo e presidente del Pe, quasi un'ossessione, è stata quello di riavvicinare le istituzioni europee ai cittadini, cioè di costruire un legame, di dare dignità all'istituzione Parlamento europeo".  Sassoli, ha poi aggiunto, "era un nativo democratico e ha cercato sempre di rappresentare questa identità nuova al Paese. Credeva fortemente nell'allargamento del fronte progressista anche su basi nuove politiche, culturali e sociali".

Una grave perdita per la politica italiana. A ricordare la sua figura e il suo impegno anche il presidente e il vice presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Daniele Leodori. “La morte di David Sassoli - ha dichiarato il governatore Zingaretti - è innanzitutto una notizia tristissima e dolorosa per tutti noi. Una comunità che lo ha amato, seguito e sostenuto in questi anni per la sua passione, capacità e dedizione. È una perdita per l’Italia e per l’Europa di un grande presidente profondamente europeista che in anni difficilissimi ha tenuto alta la bandiera dei valori fondanti dell’unione. Ciao David, non dimenticheremo mai il tuo impegno politico tra le persone, il tuo sorriso e la voglia di cambiare”. "David - ricorda anche il vicepresidente della Regione Leodori - si è sempre distinto per lealtà, coerenza, competenza e rara umanità. Il suo percorso umano e professionale sono e restano un esempio. Il lavoro che ha svolto al Parlamento europeo per riavvicinare i cittadini all’Europa è stato fondamentale e resta un caposaldo sui cui proseguire l’impegnò di tutti. Addio David, raccogliamo il tuo testimone, proseguendo con determinazione sulla tua strada. Le mie più sentite condoglianze vanno alla famiglia e a tutti i suoi cari”.

david sassoli e sindaco coletta-2

Sassoli era stato a Latina il 14 dicembre 2019 in occasione dell'inaugurazione del monumento all'inclusione del Parco San Marco, initolato a Eunice Kennedy. "Ho avuto il piacere di conoscere David Sassoli - ha dichiarato anche il sindaco di Latina Damiano Coletta - Ho avuto l'onore di un suo messaggio di auguri alla chiusura dell'ultima campagna elettorale. Persona perbene, umile e competente. Ha saputo rappresentarci in Europa con stile e con educazione, mai sopra le righe e convinto assertore dei valori della libertà, dell'uguaglianza, dell'inclusione e della tolleranza. Che possa riposare in pace". 

Prima ancora David Sassoli, volto storico del Tg1, era stato a Latina a maggio del 2014 come candidato al Parlamento Europeo per la circoscrizione Italia Centrale. In quell'occasione, al Circolo cittadino del capoluogo, aveva incontrato cittadini, associazione e operatori del settore turistico per promuovere progetti per rilanciare il territorio italiano e il settore turistico. 

Cordoglio anche da parte del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli: "E’ stato un difensore dei diritti di tutti – ricorda Stefanelli - ma soprattutto dei più deboli e un coraggioso e illuminato europeista che ha saputo rappresentare al meglio l’Italia in quella istituzione”.

A ricordare il presidente del Parlamento europeo è anche il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro, che gli aveva simbolicamente consegnato la "Chiave d'Europa": "Ci lascia all'improvviso un amico e un sostenitore della "memoria" e del ruolo di Ventotene nell'ispirazione di un'Europa dei popoli, vicina e prossima ai bisogni delle persone. Ci lascia un amico elevato dell'isola, che la apprezzava non solo per la sua indiscutibile bellezza ma quale sostenitore che aveva grandi affinità alle politiche che la nostra amministrazione ha perseguito sin dal suo insediamento, pensando e proponendo la centralità dell'Europa per un futuro più giusto ed equo".

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